1901 agosto 6, [Roma]
Descrizione:
Testo manoscritto privo di firma, probabile minuta di un articolo da pubblicarsi testata "La Patria" del 6 agosto 1901. L’articolo tra l’altro riferisce sulla presenza dei cd. Pozzetti rituali in corrispondenza del Tempio di Cesare, raffigurati nella planimetria alla scheda dis. 64 (vd. fig. 87), e delle Gallerie Cesaree di cui infra fig. 58 e fig. 131.
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Trascrizione:
"Martedì, 6 agosto 1901
\r\nLa grande platea quadrilatera del Foro Romano propriamente detta, lastricata di travertini pareva sino a due anni or sono l’eco monotona di un racconto ripetuto da persona che nulla sa nè [sic] ha altro da dire.
\r\nCiascuna di quelle pietre riposa invece sopra strati archeologici densi, che l’indagare il Foro Romano è cosa più difficile dello scavo di dieci città greche.
\r\nIl mese scorso accennammo alla scoperta delle fosse augurali e pontificali che ricordano le tradizioni primitive latine.
\r\nOra è venuta la volta della sistemazione del sottosuolo del foro nuovamente inaugurato da Cesare mezzo secolo prima dell’era volgare.
\r\nSe i travertini del Foro Romano fossero trasparenti ci mostrerebbero ora lo scavo sotterraneo che si sta facendo per liberare dalle terre che ostruiscono da quasi venti secoli le due magnifiche gallerie incrociate a stella [(L-IV)], alte più di due metri e coperte a volta che costituiscono si può dire le assai maggiori della platea del Foro. Al punto d’intersecazione delle due gallerie fu rinvenuto un grande chiusino[(L-IV)] a pareti arcuate costruite mediante cunei di tufo congeneri a quelli dei rostri cesarei di palikano.
\r\nParticolarità curiosa, nella parete di risvolta delle gallerie prossima alla colonna di Foca trovasi murato un frammento di marmo nero identico a quello del niger lapis; néciò fa più meraviglia essendosi trovate molte scheggie [sic] e avanzi di lavorazione nonché di rilavorazione del misterioso marmo nero negli strati repubblicani del Comizio e in un antico pozzo delle Taberne argentarie ermeticamente chiuso dalla solida platea di calcestruzzo della basilica Emilia.
\r\nUna nuova serie di pozzi augurali si va determinando al lato orientale del tempio di Giulio Cesare, la quale serie è diversa dalla altre perché i pozzi quadrati hanno fodere quadrate di travertino anziché di lastroni di tufo. Presso ad uno di questi venne spurgato un pozzo medioevale, il quale conteneva molti vasi a invetriatura policrona [sic] anteriori al mille, un secchio di bronzo e un aratro di legno.
\r\n(…)".
\r\nADA SSBAR, Documenti Boni, b. 29, cc.ss. 194-195.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"