1901 settembre 6, [Roma]
Descrizione:
Testo dattiloscritto, privo di firma, probabile minuta di un articolo da pubblicarsi nella testata "La Patria" del 6 settembre 1901. Lo scritto riporta, tra l’altro, notizie sullo scavo delle Gallerie Cesaree di cui alle schede infra (vd. fig. 58 e fig. 131):
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Trascrizione:
"6 Settembre
\r\nContinua lo scavo delle grandi gallerie incrociate a doppia stella, che segnano per modo di dire, il cardo ed il decumanus della platea del Foro, nuovamente inaugurato da Giulio Cesare, con diverso orientamento da quello repubblicano, circa mezzo secolo avanti Cristo.
\r\nFurono sinora riconosciuti e in parte esplorati due bracci traversali della galleria (IV, II) che segna l’asse del Foro (L), e alle intersecazioni corrispondono due aperture quadrate con arcuazioni a cunei di tufo.
\r\nLe gallerie sono piene di terriccio finissimo portato dalle acque d’infiltrazione, fino a metri 1,80 di altezza e questo terriccio nello strato inferiore di sedimento contiene varii oggetti che vengono raccolti e classificati con cura, potendo essi rivelarci la data in cui le gallerie funzionavano e quella in cui furono abbandonate e dimenticate.
\r\nMolte sono, per esempio, le lucerne fittili del tipo cosidetto [sic] giudaico che si sono fino ad ora rinvenute e che invece di essere giudaiche sono certamente latine.
\r\nI molti frammenti di vasi aretini, alcuni dei quali decorati con delicatissimi rilievi a fogliami e figure d’animali, portano impressi i bolli di fabbriche che funzionarono in età non posteriore all’età sillana ed a quella cesarea.
\r\nIl materiale numismatico fino ad ora ritrovato non scende più vicino a noi dell’anno quindici prima dell’era volgare, nè il vasellame comune, i frammenti di intonaco dipinto e gli altri avanzi svariatissimi della vita romana ora raccolti in fondo alle misteriose gallerie cesaree, hanno dato finora un solo frammento posteriore ad Augusto.
\r\nADA SSBAR, Documenti Boni, b. 25, c.s. 200.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"