1901 settembre 17, [Roma]
Descrizione:
Testo manoscritto, privo di firma, probabile minuta di un articolo da pubblicarsi nella testata "La Patria" del 17 settembre 1901. Lo scritto riporta, tra l’altro, notizie sugli scavi in prossimità dell’Arco di Tito e presso le Gallerie Cesaree (fig. 58 e fig. 131).
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Trascrizione:
"Martedì 17 settembre
\r\nFino a pochi giorni fa la strada moderna che sale al convento di san Bonaventura sul Palatino, passava sotto l’arco di Tito dopo aver girato e rigirato a guisa di serpe tra parapetti di mattoni che stonavano con l’ambiente antico, ne guastavano la visuale e coprivano una parte degli antichi ruderi in sub sacra via.
\r\nSi era studiato più volte negli anni decorsi il modo di liberare l’arco trionfale da quella indecorosa e dannosa servitù, ma i progetti, uno più complicato dell’altro, furono abbandonati, mentre le stanghe dei carri continuavano a sbattere contro le delicate sagome marmoree dell’età dei Flavi.
\r\nBastarono due giorni per sistemare una strada diretta e più comoda dell’attuale che lascia affatto libero l’Arco di Tito e si è posto mano a scoprire la strada antica che passa quasi un metro sotto l’attuale. In tal guisa si ha il vantaggio di rimettere in luce la zoccolatura di travertino cui il monumento doveva le proporzioni dovute dall’artefice del primo secolo assai più snelle ed armoniche di quelle risultanti dalla strada moderna che la faceva parere tozza.
\r\nIsolato completamente l’arco come era in antico si rivedranno i solchi profondi delle ruote che hanno ridotto curvilineo lo spigolo della zoccolatura, per il transito di veicoli durante i secoli dell’Impero e per tutto l’alto Medio Evo.
\r\nSi procederà quindi alla esplorazione del terreno attiguo che cela gli avanzi del Tempio di Giove Statore eretto in ricordo di una battaglia combattuta nell’età Romulea, tra Latini e Sabini, nella valle del Foro Romano.
\r\nE l’esplorazione procederà verso porta Mugonia, uno degli ingressi principali del Palatino nell’età preistorica vicino alla quale veteram portam palatii, sorgeva la Reggia [sic] dei Tarquini.
\r\nLa esplorazione delle gallerie sotto la platea del Foro continua a dare risultati splendidi. Fu trovata ancora a posto la pietra su cui s’imperniava uno degli argani che funzionavano dentro le camere sotterranee [(m)] l’intelajatura [sic] di legno d’olmo di uno dei verricelli usati per trasmissione del tiro delle corde nei ludi o spettacoli dati da Giulio Cesare millenovecentocinquanta anni or sono.
\r\nQuesta delle gallerie per i ludi cesarei è la ventesima scoperta fatta nel Foro durante gli ultimi due anni dal direttore architetto comm. Boni".
\r\nADA SSBAR, Documenti Boni, b. 30, cc.ss. 202-203.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"