[1900 maggio 26 postea], [Roma]
Descrizione:
Testo manoscritto, privo di firma, con annotazioni autografe di G. Boni, nel quale è elencato, in dettaglio, il materiale recuperato durante lo svuotamento del Pozzo 1 presso i cd. Bagni di Nerone o Bagni di Eliogabalo (Horrea Severiana) e ordinato sulla base del numero di pedarola di riferimento (fig. 121). Da considerare che la sequenza numerica nella descrizione funge anche da sequenza inventariale dei pezzi.
\r\nUna parte degli oggetti descritti è rappresentata nella foto alla scheda doc. 17.
\r\nA seguito della revisione del materiale eseguita nel 1967 sono stati aggiunti a penna, nel testo, i nuovi numeri di inventario degli oggetti riscontrati.
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Trascrizione:
\r\n"Pozzo dei bagni di Nerone [Pozzo 1]
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\r\n\r\nPedarola IV.
\r\n1) Molti frammenti di vasellame etrusco-campano (ciotole, coppe, un frammento con un foro rotondo etc) Alcuni fondi hanno marchi di fabbrica, uno una grande stella, un altro palmette, un altro fiori stilizzati, rappresentati mediante sette punti.
\r\n2)77 Fuseruola di terracotta a ingubbiatura, nera, lucida; ha la forma di due piramidi esagonali molto schiacciate, sovrapposte per le basi.
\r\n3) Frammenti di bucchero nero.
\r\n4) Parte anteriore di tre lucernette fittili ordinarie.
\r\n5-5 bis) Due ciotole etrusco-campane, piuttosto ordinarie e ricoperte di una vernice poco consistente. L’una misura m. 0,06 d’altezza e m. 0,15 di diametro, l’altra d’altezza m. 0,06 e di diametro 0,13. In ambedue mancano alcuni frammenti. Le marche sono nella più grande quattro palmette, nella più piccola un fiore a sei petali.
\r\nPedarola VII
\r\n6)78 Grosso peso rettangolare, in terra cotta gialliccia. Sulla faccia superiore porta due solchi in croce, forse perché questo peso ha dimensioni circa doppi dei comuni. Misura metri 0,095 x 0,085 x 0,06.
\r\n7)79 Canna di un piccolo strumento a fiato, con l’estremità inferiore alquanto svasata. Ha in tutto sei fori, cinque da una parte e uno dalla parte opposta della canna. I primi quattro sono quasi alla stessa distanza tra loro, ma non perfettamente, sicché si può sospettare che avessero idea del semitono. Il quinto è sulla parte opposta della canna e cade tra il quarto ed il sesto. Lo strumento è quasi completo, non mancherà altro che un’imboccatura, probabilmente ad ancie affacciate, perché le dita del suonatore sono completamente impegnate con questi sei fori.
\r\nPedarola IX.
\r\n8) Vaso fusiforme, di argilla rossiccia fine, di forma al solito non perfettamente regolare, alto circa m. 0,20.
\r\nPedarola XIX.
\r\n9)80 Vasetto di terra cotta ordinaria, biancastra, e di forme molto trascurate e asimmetriche, ha la forma di una bottiglietta con pancia molto larga e appiattita, breve collo e un manico. Altezza circa m. 0,09.
\r\nPedarola XXI.
\r\n10)81 Un peso rettangolare di terracotta, della forma e dimensione consuete, con un solco superiormente. Misura m. 0,10 x 0,06 x 0,04.
\r\n11)82 Ciottolo che è stato forato da parte a parte, perché fungesse da peso, vicino a questo foro ve n’è un altro non condotto a termine.
\r\nPedarola XXII.
\r\n12)83 Peso elissoidale [sic] di travertino, un po’ smussato in qualche spigolo. Pesa kg. 1,560.
\r\nIn fondo al pozzo:
\r\n13)84 Rottami di cocci ordinarii (collo d’anfora, oro di grosso catino, frammenti di boccali etc.), alcuni pezzi molto grossi sono ricoperti da bella ingubbiatura rossa.
\r\n14) Cinque frammenti di cocci ordinarii che hanno dei segni graffiti. Un coperchio che doveva avere un’iscrizione tutto all’intorno; restano le lettere o parti di lettere.
\r\nFondo di un urans di terracotta rossastra85
\r\nDue frammenti, forse dello stesso orcio, sul più grande sul più grande
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sull’altro
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Altro frammento, pure di argilla rossa, ma d’un vaso più fino
\r\n15) Rottami di tegole, di argilla biancastra, con molta augite rossastra.
\r\n16)86 Metà di un grande peso da telaio, delle dimensioni dell’altro descritto al numero N. 6. Sulla faccia superiore, oltre al solco, sono impresse agli angoli quattro stelle.
\r\n17) Frammentini di vasetti non verniciati di argilla piuttosto fina.
\r\n18-20)87 Tre ciotole etrusco-campane. La più grande (altezza m. 0,06, diametro 0,14) manca di parte dell’orlo e ha nel fondo, come marca di fabbrica, quattro cantari. La mediana (diametro è m. 0,08) manca del fondo. La più piccola (alt. 0,025 diam. 0,05) è intatta.
\r\n21)88 Vasetto di argilla giallastra, fine, con una bella vernice nera lucente, della forma di un cono lievemente restringentesi. Non ha manici, ma come decorazione è applicato ad una parete del vaso un cordone di pasta in forma di serpente. Altezza m. 0,065. Mancano alcuni frammenti dell’orlo del piede e del serpente.
\r\n22) Frammenti di vasellame etrusco-campano.
\r\n23) Frammenti di vasellame con vernice nera, dell’Italia meridionale, con qualche traccia di pittura ornamentale alle linee gialle o biancastre, condotte sopra la vernice.
\r\n24)89 Lucernetta etrusco-campana, con protuberanza a destra, per appoggiare il dito, il manico manca.
\r\n25) Ossa di maiale e di pollo, teschi di mustela, teschio d’un cane prob.(abilmente) il vulpinus, guscio di conchiglia.
\r\n26-27) Due stili d’osso piuttosto logorati
\r\n28-29) Due aghi d’osso.
\r\n30) Anellino d’osso.
\r\n31) Armilla di bronzo non saldata alle estremità: diametro m. 0,09.
\r\n32) Monetina di bronzo irriconoscibile. Scorie di bronzo.
\r\n33) Tre chiodi di ferro molto rosi dall’ossido, che ha impastato intorno ad essi oggetti estranei, tra questi un dente di cane.
\r\n34) Pezzo di legno segato di sbieco.
\r\n35) Quattro denari argentei, uguali.
\r\nTesta laureata e imberbe di Giano.
\r\nR) ?.... (leggenda in lettere rilevate) Giove con uno scettro nella sinistra e nella destra un fulmine, seminudo in una quadriga condotta dalla Vittoria. Pesano tra 7 e 8 grammi.
\r\n(In Babelon I, pag 22 num. 24)90 è questa moneta con la leggenda Roma. Sarebbe stata coniata circa l’a(nno) 268 a.Cr.
\r\n36) Anfora in terra cotta ordinaria mancante del piede e del collo.
\r\n37) Grosso vaso di terra cotta ordinaria, a forma quasi di un [sic] anfora, molto bassa e schiacciata. Manca il collo e i manici. Altezza circa m. 0,30. Sulla pancia sono impressi i segni
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38) Orlo di un vaso aretino con modanature rilievo.
\r\n39) Ciottoli e creta del fondo del pozzo".
\r\nAD SSBAR, Documenti Boni, b. 14, cc.ss. 3-6.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"