[1901] s.i.d., [Roma]
Descrizione:
Testo manoscritto, privo di firma, con correzioni e annotazioni scritte a matita, in alcuni casi di difficile lettura; descrive i resti archeologici rinvenuti nello scavo del tratto della Via Sacra prospiciente il cd. Tempio di Romolo, a destra scendendo il clivo (vd. schede dis. 3, dis. 26, dis. 31 e dis. 32; fig. 64 e fig. 68).
\r\nNella trascrizione del testo le lettere entro [( )] indicano singole strutture identificate, evidenziate nella fig. 64.
\r\n"Esplorazione della Via Sacra, nel tratto compreso tra la fronte dell’edificio denominato Heroon di Romolo e la cloaca che corre sotto la stessa Via.
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Trascrizione:
Innanzi alla fronte dell’Heroon di Romolo, e precisamente davanti a ciascuno dei quattro piedistalli che sorreggono altrettante colonne, esistono, poggiati sul terreno, quattro basamenti che dovettero servire di sostegno, probabilmente a statue. Essi sono formati da una bassa fondazione, sulla quale s’innalza un muro di forma prismatica, a base quadrata nel primo (a cominciare da sud-est a nord-ovest) e nel quarto, e a base rettangolare nel secondo e nel terzo.
\r\nLa fondazione del primo basamento [(I)], lunga m. 2,20 larga altrettanto, alta m. 1,10, è costituita da una massicciata di pezzi di travertino, tufo giallo e rosso, poligoni di selce, quasi interi, tegolozza e anche qualche frammento di marmo lunense. Essa aggetta tutt’intorno del soprastante muro, per circa m. 0,35, unendosi posteriormente alla fondazione del piedistallo della colonna che gli sta innanzi, e a nord-est, reca, come decorazione, un frammento di zoccolo di marmo greco, scorniciato da ambo le parti, lungo m. 1,28, alto m. 0,23, largo per un massimo di m. 0,30, e m. 0,15 sul piano superiore, in cui si vedono tre fori per grappe. Il muro, che è piantato sulla massicciata, è esternamente a cortina di mattoni rossi, e alcuni gialli, grossi da m. 0,03 a m. 0,04, l’altezza di 10 file dei quali è di m. 0,57, e nell’interno di massicciata, composta nella maggior parte di grossi scaglioni di poligoni in selce, pezzi di travertino, tufo rosso, tegolozza e qualche scaglione di marmo lunense. Il basamento, dalla parte di chi osservi di fronte l’Heroon, presenta un cavo, di forma parallelepipeda, profondo m. 1,20, largo m. 0,70 alto al massimo m. 0,98 per un terzo praticato nella fondazione e per due terzi nel muro.
\r\nIl secondo basamento [(II)], ha la massicciata di fondazione composta di pezzi di travertino e di marmo greco e lunense, ed una parte di essa, per un’altezza di m. 0,20, aggiunta dipoi, è di pezzi di selce, tufo rosso, e tegolozza, e ricopre anche il muro che vi è poggiato. La massicciata, lunga m. 3,70, larga m. 1,90, alta m. 0,74, aggetta dal muro, a destra e a sinistra di chi lo guardi, di m. 0,90, anteriormente di circa m. 0,30, posteriormente venne tagliata, insieme alla parete del muro, e alla massicciata del basamento della colonna, di guisa che è completamente diviso dal piedistallo della colonna stessa, da uno spazio largo inferiormente m. 0,40 e superiormente circa m. 1.10.
\r\nIl muro è mancante anche della parete a sinistra, dimodoché le sue misure non si possono precisare, ma, essendo simmetrico al terzo, dobbiamo ritenerlo della stessa dimensione. Le due pareti rimaste sono di una cortina formata da file di mattoni rossi, e gialli anche, alternati con file di elementi d’opera saracena, in tufo rosso. I primi hanno una grossezza media di m. 0,03, gli altri da m. 0,06 a 0,08, con una lunghezza che varia dai m. 0,12 a 0,20.
\r\nIl terzo basamento [(III)], in tutto composto degli stessi materiali costruttivi del secondo, misura m. 4 x 2,50 x 0,75. La sua fondazione è sottostante di circa un metro al termine superiore della fondazione del piedistallo che recava la colonna, il quale è rivestito di muro a cortina. Il quarto ed ultimo basamento [(IV)], ha la massicciata di fondazione, della stessa natura e delle stesse dimensioni del primo, ed è di circa m. 1,50 inferiore al livello della massicciata, rivestita a cortina, che sostiene la base della colonna; superiormente ove poggia il muro, presenta un tratto di lastricato a poligoni di selce, che doveva appartenere ad una sopraelevazione della Via Sacra. Il muro era a base quadrata, ma poi fu allungato sino alla rimasta fondazione a cortina del basamento della quarta colonna dell’Heroon.
\r\nNello spazio compreso tra il primo e il secondo basamento, e quindi tra la prima colonna e la seconda, si presenta, al ridosso dell’ingresso secondario dell’Heroon, una grande massicciata [(m63)], lunga m. 3,90, larga m. 3, composta di scaglie di tufo rosso, selce e anche qualche pezzo di travertino e di marmo bianco, in cui si apre, a destra, un cavo, quasi circolare, di m. 1,10 di diametro, profondo m. 1,20, e a sinistra una cavo rettangolare, di m. 0,90 x 1,10, alto m. 0,80 circa. Questa massicciata, anteriormente, a destra, venne tagliata per la costruzione di una chiavica [(f25)], che si dirige da est ad ovest, verso la grande cloaca che corre sotto la Via Sacra. Di essa ne resta per una lunghezza di m. 6 circa, cioè fino alla cloaca; è larga m. 0,50, alta m. 0,78, con copertura a cappuccio. Le pareti sono a cortina di mattoni, 10 file dei quali misurano un’altezza di m. 0,48, ciascuno è grosso m. 0,03. La platea e la copertura sono di mattoni quadrati bipedali, di m. 0,60 di lato, parecchi dei quali, nella seconda, recano impressi dei bolli. È da notarsi che l’ultima fila superiore della cortina delle sponde è di mattoni di m. 0,60 di lato, spezzati per metà.
\r\nDinnanzi alla soglia dell’ingresso secondario, la massicciata fu rialzata, con scarico di terra, pezzi di muro e guide, fino al livello della soglia, e poi vi venne costruito un tratto di massicciata, a pezzi di tufo rosso, alta da m. 0,45 a m. 0,60 e larga m. 0,80.
\r\nLo spazio compreso tra la 2a colonna, e il basamento su cui sorgeva la 3a, è limitato, anteriormente, dalla grande cloaca della Via Sacra [(f10)], e posteriormente dal prospetto centrale dell’Heroon, il quale è absidato, e riposa, facendo una risega di m. 0,55 verso il centro, e m. 1 ai fianchi, su di un muro, pure absidato, di m. 8 di raggio, alto m. 1,20, rivestito di cortina. Questo muro, presenta a destra e a sinistra dell’ingresso principale dell’Heroon, due aperture di chiaviche [(f26-f27)], con copertura a cappuccio, larghe m. 0,36, con sponde a cortina, alte m. 0,47 e fino al culmine della copertura m. 0,86, 10 file di mattoni delle quali hanno un altezza di m. 0,60, mentre ciascuno di essi è grosso circa m. 0,04. La platea è una massicciata di scaglie di selce e di tufo rosso.
\r\nSopra il piano del muro in discorso, nella parte centrale, alla distanza di m. 4,20, l’uno dall’altro, sono due piedistalli in travertino, sormontati da due colonne di granito rosso su cui posa una trabeazione.
\r\nLa parte mediana del muro absidale, davanti la soglia della porta centrale dell’Heroon, venne tagliata, per una lunghezza di m. 2,10, una altezza di m. 0,90 ed una profondità di m. 0,80 e l’interno ne è rivestito di lastroni di marmo greco. A destra di questa apertura, nello spessore del muro, fu scavata una fossa, a forma di cassa da morto [(a33)], lunga m. 0,98, alta m. 0,45 circa, larga, ad una estremità m. 0,40 e 0,35 dall’altra.
\r\nAi piedi del muro absidato si stende una grande massicciata di pezzi di tufo rosso [(m64)], rialzata posteriormente, a destra, con pezzi di travertino e selce al ridosso dell’abside, e che a sinistra è rivestita da un piano di sei mattoni quadrati bipedali [(a34)], di m. 0,60, di lato, su cui, probabilmente, era poggiata una cassa sepolcrale in terracotta. Una cassa simile [(a35)] si vede lì presso a m. 0,40 a sinistra del piano, su d’un rialzo in muratura ordinaria; essa, stretta e lunga, arcuata ad una delle estremità, ha le seguenti dimensioni interne: lunghezza m. 1,90, larghezza, m. 0,40, altezza m. 0,30. Circa nella sua metà, la massicciata anzidetta fu tagliata, per formare un vano [(a36)] di m. 2,30x m 1,40 x m 1,54, rivestito d’intonaco grosso m. 0,02, con pavimento ad opus signinum, poi riempito da una massicciata durissima di pezzi di selce, travertino, marmo greco e pietra serena.
\r\nPiù innanzi, nello spazio compreso davanti il muro absidato, a destra, è un avanzo di chiavica [(f28)] il cui piano è scomparso, insieme a quasi tutta una delle sponde. Quella che rimane, all’incirca parallela al muro absidato, è a cortina, di mattoni di m. 0,04 in cui sono compresi dei pezzi di lastre di marmo lunense. Nello spazio tra queste due costruzioni parallele, s’apre un cavo, nel quale si veggono due blocchi di tufo leucitico di m. 0,72 x 0,57. Il cavo finisce, più in basso, col piano di una chiavica [(f29)] che si dirige verso la cloaca che corre sotto la Via Sacra. Essa ha parete e volticella che la copre in massicciata di pezzi di tufo rosso, e piano di mattoni quadrati bipedali, di m. 0,60 di lato; la larghezza ne è di m. 0,80, e l’altezza di m. 1,40.
\r\nTra lo sbocco della chiavica aperta nel muro absidato, a destra, e la chiavica che ha il percorso quasi parallelo al detto muro, v’è traccia di una chiavica delle dimensioni e del materiale della prima, e il di cui asse è di poco inclinato rispetto all’asse della seconda. La parte centrale di questo spazio è attraversata da un muro di pezzi di tufo rosso [(m65)], largo m. 1,10 in media, che va dalla fondazione del piedistallo della seconda colonna alla fondazione del terzo basamento, e che si eleva fino al livello della massicciata innanzi descritta. Tra questo muro e la cloaca della Via Sacra, esiste una chiavica [(f30)] larga m. 0,45 e alta altrettanto, tutta formata di lastroni di tufo leucitico, di m. 0,40 x 0,60 x 0,25. é da notarsi che i lastroni di tufo delle pareti sono più alti ai lati per stringere bene gli altri di copertura. La chiavica apparisce dalla descritta chiavica a pareti di muro a cortina e piano e copertura di mattoni da 0,60, che si apre nella massicciata tra il primo e il secondo basamento, passa sotto l’angolo est di quest’ultimo e nella maggior parte della sua lunghezza corre parallela alla cloaca della Via Sacra, e al muro di pezzi di tufo rosso, tra i quali si trova.
\r\nOltre questa chiavica, tra il secondo ed il terzo basamento, cioè nello spazio innanzi la porta maggiore dell’Heroon, ne esistono altre (a cominciare da sud-est a nord-ovest), normali alla cloaca della Via Sacra.
\r\n1a Chiavica tutta a blocchi di tufo leucitico che misurano nelle pareti m 0,70 x 0,40 x 0,25 o 0,30, nel fondo e nella copertura m 0,85 x 0,55 x 0,30, che si dirige verso la cloaca della Via Sacra [(f31)].
\r\n2a Chiavica, già descritta, che ha pareti e copertura a volta, di pezzi di tufo rosso.
\r\n3a Piccola chiavica formata di lastre di tufo leucitico, lunghe da m. 0,40 a m. 0,80, larghe in media, m. 0,25, grosse circa m. 0,05, disposte: una fila come piano e due inclinate a cappuccio che formano sponde e copertura [(f32)].
\r\n4a Chiavica che sbocca nella cloaca della Via Sacra, larga m. 0,40 ed alta altrettanto, a lastroni di tufo leucitico, lunghi da m. 0,50 a 0,60, larghi m. 0,40, grossi da m. 0,10 a 0,15 [(f34)].
\r\nFra la precedente chiavica e questa, esiste, per un tratto di 1 metro, altra chiavica [(f35)], di costruzione simile all’ultima, che sbocca anch’essa nella cloaca della Via Sacra.
\r\n5a Chiavica, larga m. 0,45, alta m. 1,20, col piano a grossi blocchi di tufo leucitico, e le pareti ad opus incertum di tufo rosso [(f35)].
\r\n6a Chiavica, simile alla penultima descritta [(f36)]. Al ridosso del muro descritto, a pezzi di tufo rosso si reggono sovrapposti l’un l’altro tre blocchi di tufo rosso, lunghi m. 0,80, larghi m. 0,40, grossi m. 0,25.
\r\nVerso la cloaca, è aperto superiormente un tombino, quadrato, di m. 0,45 di lato, rivestito a cortina, per m. 0,50 d’altezza, e del quale manca la parete verso la fronte dell’Heroon.
\r\n7a Tratto di chiavichetta, lungo m. 2, che sbocca nella cloaca, formato di lastroni di tufo leucitico, lunghi m. 0,75, alti m. 0,45, grossi m. 0,15, una fila disposta a piano inclinato per fondo, e due file convergenti a cappuccio, per le sponde e la copertura [(f37)].
\r\n8a Due tratti di chiavica, uno normale alla cloaca della Via Sacra, l’altro che si trova quasi sulla bisettrice dell’angolo formato dall’incontro della chiavica e della cloaca.
\r\nIl primo resto di chiavica [(f38)] è coperto da tre lastroni di tufo leucitico, di m. 0,70 x 0,40 x 0,15, rinfiancati da lastroni uguali. Il secondo [(f30)] è la continuazione della chiavica che principia tra il primo e il secondo basamento, e corre quasi sempre parallela alla cloaca della Via Sacra. Tra queste due chiaviche, in basso del terzo basamento, a destra, è un blocco di tufo giallastro [(a37)], largo m. 0,50, grosso m. 0,60 visibile soltanto per una lunghezza di m. 1,25, la cui direzione è normale alla cloaca della Via Sacra. Questo masso, che, molto probabilmente, formava un muro simile a quello delle botteghe che sono sulla Sacra Via all’altra sponda della cloaca, è sormontato da un avanzo di un blocco di tufo rosso, lungo m. 1.10, largo m. 0,61, alto m. 0,25, reso quasi informe dalle rotture.
\r\nA sud-est di questo tufo, sono due lastroni [(f38)], anch’essi di tufo, lunghi complessivamente m. 2,70 circa, larghi, uno m. 0,70 e l’altro m. 0,75, alti m. 0,15 circa, la cui dimensione massima è perpendicolare alla dimensione massima dell’ultimo blocco di tufo descritto. Tra questi due lastroni, esistono due file, una lunga m. 2, l’altra 1,50, di lastroni di tufo leucitico, e qualche pezzo rosso delle dimensioni medie di m. 0,45 x 0,30 x 0,25, disposti parallelamente alla distanza di m. 0,25, l’una dall’altra, e che è a credersi formassero una chiavica, diretta da ovest ad est, e riunite, o per meglio dir chiuse, trasversalmente, all’estremità ovest, da un blocco di tufo simile agli altri.
\r\nDavanti al 3° basamento e sotto la fondazione del medesimo, sono due lastroni di tufo rosso, simili in dimensione ai già detti e che ne sembrano il prolungamento dall’altro lato del blocco di tufo giallastro, sormontata dall’avanzo di blocco di tufo rosso.
\r\nLo spazio, tra essi e la cloaca, per una misura trapezoidale di m. 1,20 x 2,10, è occupato da tre lastroni di tufo rosso [(a39)], grossi, come gli altri, m. 0,15 e rozzamente sgrossati a subbia".
\r\nBF SSBAR, Documenti Boni, b. 29, fasc. 1, cc.ss. 1-8.
\r\nNella trascrizione del testo le lettere entro [( )] indicano singole strutture identificate, evidenziate nella fig. 64.
\r\n"Esplorazione della Via Sacra, nel tratto compreso tra la fronte dell’edificio denominato Heroon di Romolo e la cloaca che corre sotto la stessa Via.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"