[1900-1901] s.i.d., [Roma]
Descrizione:
Testo manoscritto, privo di firma, con correzioni autografe di G. Boni; in alcuni punti si presenta come una minuta scritta a matita, con annotazioni spesso isolate e di difficile lettura. Lo scritto è incentrato sui risultati delle indagini condotte lungo la Via Sacra, nel tratto compreso tra il Tempio di Venere e Roma, la Basilica di Massenzio e il cd. Portichetto Medievale.
\r\nIl contenuto trova corrispondenza con quello alla scheda doc. 31. Nella trascrizione del testo, le lettere entro [( )] indicano singole strutture identificate nelle fig. 14, fig. 17, fig. 18 e riconoscibili anche da fig. 27 a fig. 29.
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Trascrizione:
"Esplorazione del clivo della VIA SACRA nell’area compresa tra il tempio di Venere e Roma, la basilica di Massenzio e il portichetto medievale.
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\r\nDa sotto la platea del tempio di Venere e Roma parte una chiavica [(f1)] che traversando per lungo la chiesa di S. Francesca Romana, scende per la via sacra, distante m. 7,50 dalla soglia della porta (laterale a sud) della Chiesa, entro questa sopra la copertura della chiavica trovasi un selciato a poligoni [(a1)] addossati al nucleo della gradinata del tempio di Venere e Roma [(a2)], in prosecuzione di quella visibile tra l’arco di Tito e la chiesa. La chiavica è costruita di mattoni rossi grossi 0,04 e lunghi m. [testo non completato] dieci filari compresa la malta misurano m. 0,50, ha platea di tegoloni e copertura a cappuccio, è larga m. 0,80, alta 1,10, forma un angolo ottuso, verso nord al cui vertice sbocca un’altra chiavica simile [(f2)], larga m. 0,45 alta m. [testo non completato]. La prima chiavica continua rettilinea per m. 7,40 poi svolta nuovamente ad angolo ottuso in direzione sud e dopo altri m. 3,40 di percorso rettilineo forma altro angolo ottuso in direzione nord.
\r\nIn questo angolo, nel mezzo della chiavica, si trovò il pozzo repubblicano A134 [Pozzo D, già Pozzo A; Pozzo 3] [(P3)] del diametro di m. 0,80, rivestito mediante anelli di tufo leucitico, alti m. 0,70, ciascuno dei quali è composto di sei lastre grosse m. 0,08, con pedarole incavate al piede e nel mezzo di ciascuna delle lastre rivolte a est e ad ovest.
\r\nIl pozzo poté venire spurgato fino alla profondità di m. 24 vale a dirsi di sessantasei pedarole senza però trovarne il fondo; dovettesi sospendere lo spurgo perché diveniva troppo pericoloso il vuotamento dell’acqua e perché le candele cominciavano a spegnersi nell’aria viziata.
\r\nVicino alla sponda nord del pozzo sbocca di [sic] un’altra cloaca [(f3)], larga m. 0,55, alta [testo non completato].
\r\nLa chiavica principale prosegue rettilinea per m. 4,00, formando su questo punto altro angolo ottuso che svolta di poco verso nord, prosegue ancora in linea retta per m. 3,00 parallela al lato nord e qui forma angolo ottuso che esce fuori m. 0,80 dal muro di facciata della chiesa di S. Francesca Romana. Da questo punto prosegue quasi in linea retta m. 23,40, però a m. 4,75 si apre un chiusino di m. 0,58 x 0,63. Al sud della chiesa di S. Francesca Romana quasi vicino al secondo pilastro di travertino, del portico, si scoperse alla profondità di circa m. 1,00 dal piano stradale un tratto di m. 1,50 x 1,00 di pavimento d’opus spicatum [(a3)] formato da mattoncini di m. 0,10 x 0,02 altezza m. 0,047. A m. 8,40 a sud della chiavica principale vi è un muraglione di pietrisco [(m1)] grossom. 2,60 traversa la Via Sacra restando allo scoperto per una lunghezza di m. 72,40 grosso 2,60 altezza sui poligoni della Via Sacra m. 1,60, a m. [testo non completato] dal suo inizio è troncato irregolarmente per m. [testo non completato] poi dopo m. [testo non completato] è troncato nuovamente molto irregolarmente per m. [testo non completato] nelle pareti conteneva l’impronta delle tavole e travi che hanno servito a reggere il terreno nel cavo di fondazione, riempito con costruzione a sacco. tavole larghe in media m. 0,20, travicelli 12 x 18 a 16 x 12.
\r\nDa m. 5 a sud questo muraglione s’innalza parallelo un altro muraglione [(m2)] in tutto della medesima costruzione del primo interrotto irregolarmente fra m. [testo non completato], largo circa m. 1,35. Il muraglione è costruito a scaglioni irregolari di travertino con pezzi di marmo breccia, scaglie di selce e marmo, tufo in maggioranza rosso lionato friabilissimo, malta fornita con abbondanza e pozzolana nerastra, risulta ora durissima. Tra questi due muri e addosso alla scarpata di terra, verso sud est, quasi in linea dalla scalinata della chiesa, si scopre un tratto di pavimento d’opus spicatum [(a4)] di circa m. 4,00 x 1,80, a mattoncini di m. 0,10 x 0,02. Questo tratto di pavimento è troncato da un lato da una soglia di travertino, formata di due pezzi, larga m. 0,40, lunga m. 1,63 grosso m. 0,31.
\r\nSolcato longitudinalmente da un incasso rettangolare largo m. 0,46, che forma un tratto di m. 0,68 si allarga fino a m. 0,10 e che resta visibile nell’estremità del muraglione.
\r\nIl pavimento è sopra una costruzione a platea a sacco e scheggioni che prosegue vicino alla chiesa, fino all’incontro coll’attuale principio della Via Sacra.
\r\ntufo bruno rossiccio, tufo leucitico
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2 file od ordini
\r\nIn fondo al muro ove è la cantinella si scorge sopra un muro a blocchi di tufo bruno squadrato a m. [testo non completato] il muro fu addossato largo [testo non completato] alto 60, largo [testo non completato] ben uniti e cementati.
\r\nTra questi due muri a nord e la prima chiavica rimangono alcuni fondamenti di pietrisco a scheggioni di travertino tufo rossiccio e giallino di cui alcuni addossati al gran muraglione e un avanzo di pavimento d’opus spicatum135 [(a5)] a mattoncini di m. 0,10 x 0,02, 2? [sic] chiavichette male ridotte e che comunicano con la chiavica principale, dopo verso il clivo tra queste addossato ad un muro a sacco, e a m. 1,60, sulla destra della prima chiavica trovasi il granaio cilindrico B [(B)], del diametro di m. 1,52 profondo m. 2,15, a lastre di tufo leucitico, intonacate nell’interno e rivestite all’esterno con uno strato isolante di argilla rossa, grosso m. 0,75 il fondo del granaio, concavo, di coccio pesto ha una orlatura a cordone che lo salda all’intonaco delle lastre verticali.
\r\nA sinistra della prima chiavica e difronte alla scalinata della chiesa di S. Francesca Romana un tratto di pavimento d’opus spicatum [(a6)] di circa m. 4,00 x 400 a mattoncini di m. 0,10 x 0,02 è costruito sopra una platea di pietrisco ricoprente una chiavica [(f4)] la quale attraversa la chiavica principale e sbocca davanti al granaio.
\r\nA m. 1,80 sulla sinistra della prima chiavica e a m. 4,60, dal pavimento già descritto guardando verso ovest, si trova sull’angolo di due muri di fondazione costruiti a sacco di tufo rosso e giallo, il pozzo repubblicano C136 [Pozzo I; Pozzo 4)] [(P4)] del diametro di m. 0,70, profondo m. 6,30 rivestito mediante nove anelli di tufo leucitico, alti m. 0,70, ciascuno dei quali è composto di cinque lastre grosse m. 0,08, con pedarole incavate al piede e nel mezzo delle lastre rivolte a nord-est e dalle lastre a sud-ovest, è all’esterno delle lastre è addossato un muro a sacco.
\r\nQuasi in linea del pozzo sul lato nord-est proseguono due distinti serie o ordini di massi squadrati di tufo giallognolo137 [(m3)], su fondazione a sacco, e sostenenti un muro a mattoni138 addossato ad un muro d’opus reticulatum [(m4)] in tufo giallo e pozzolana nera ha elementi di 0,072 compresa la malta dietro al quale sporgono altri muri addossati alla basilica di Massenzio.
\r\nA m. 3,40 verso est parallelo al muro in tufi rimangono due massi squadrati di tufo altro muro [(m5)] eguale fra questi muri esiste una chiavica [(f5)] la quale comunica e scarica sulla chiavica principale che parte da sotto la chiesa di S. Francesca Romana.
\r\nIn direzione del granaio e in direzione del lato a nord-ovest più presso al clivo vi è due [sic] avanzi di un muro [(m6)] grosso m. 0,60 di forma assai accurata139 lungo m.? [testo non completato] a mattoni triangolari rossi di m. 0,04 - dieci filari misurano compresa la malta m. 0,49140, alla distanza di m. 4,00 e parallelo a questo, vi è altro muro [(m7)] della stessa costruzione e delle stesse dimensioni, la sua testata addossa al pozzo C [Pozzo I, già Pozzo C; Pozzo 4] [(P4)]. A m. 4,00 distante e parallelo a questo, si scorgono pochi filari di un altro muro [(m8)] della stessa costruzione e dimensioni il quale parte dal muro costruito in tufi [(m3)].
\r\nFra questi ultimi due muri si è attivata una esplorazione [(C1)] rinvenendo a m. 4,00 di profondità argilla sabbiosa giallastra e a m. 5,10 argilla verdognola. Di fronte ai muri di tramezzo già descritti, un pavimento d’opus spicatum [(a7)] di circa m. 19 x 5,40, ha elementi di m. 0,10 x 0,02 verso della [sic] basilica di Massenzio un tratto di esso è coperto di terra, e di muri franati in alcuni tratti mancante e avvallato, nel mezzo vi è un chiusino di travertino a foro circolare messo nel declivio del pavimento, sembra essere nell’interno di un cortile sotto al quale passa una chiavica che scende alla chiavica maestra.
\r\nL’opus spicatum del pavimento doveva essere circondato tutt’intorno da un muro di blocchi di tufo [(m9)] di cui ne restano 4 tratti lunghi m? [testo non completato] alti m? [testo non completato] esistono alcuni massi di un altro muro in tufi e un masso di travertino lungo [testo non completato], largo [testo non completato] da cui parte un muro di tramezzo [(m10)] largo m. 0,65 lungo m. 5,40 costruito a mattoni rossi grossi m. 0,04, dieci filari compresa la malta misurano m. 0,53 va a avvicinarsi con altro muro [(m11)] che parte dalla basilica massenziana e per la lunghezza di m. 14,40 costruito pure della stessa costruzione a cortina avvicina quasi il lato sinistra della [sic] clivo della via sacra sul alto est parallelamente addossata a questo muro vi è una chiavica [(f6)] larga m. 0,65 alta [testo non completato], lunga [testo non completato] che andava a finire a sinistra del clivo. Dal primo muro di tramezzo alla distanza di m. 4,20, si scopre parallelo altro muro di tramezzo [(m12)] della medesima costruzione e dimensioni che partono da un muro di tufo, il suolo del vano formato da questi muro è costituito di massicciata a tufo, selce scaglioni di travertino, nel mezzo del vano vi è una specie di piccola cantina di circa m. 2,00 di profondità, larghezza e lunghezza m. 3,40 x 1,20 a pareti intonacate.
\r\nSul lato nord-ovest paralleli e distante m. 2,90 dal muro costruito a mattoni, sono una costruzione formata da tre massi di travertino allineati e distanti l’uno dall’altro m. 2,40, sono tre muri di tramezzo [(m13)] della stessa costruzione e dimensioni cioè mattoni gialli grossi 0,04 dieci filari misurano m. 0,59 a 0,62141, il primo tramezzo è sostenuto su piattabanda, formano tre vani di 2,80 x 3,20, il suolo di questi vani è di pietrisco.
\r\nTra un pilastro e l’altro rimangono le soglie di travertino larghe m. 0, 39 grosse circa m. 0,30, con solco quadrato, longitudinale largo m. 0,03 profondo m. 0,03, indicando aperture per accedere ai vani già detti le soglie sono in qualche punto spostate e mancanti142. Nel primo ambiente, parallelamente alla soglia si nota lontano da essa m. 0,90, un tratto di muro ad opus spicatum [sic, ma reticulatum] lungo m. 1,30, alto m. 2,0, largo m. 0,22, che riposa su massicciata di tufo cappellaccio tufo gialliccio ad elementi di m. 0,05. Parallelo alle soglie lontane 0,72 è tratti di muro, lungo m.? [testo non completato] pianta [sic] vi sono due tramezzi avanzi ad opus spicatum [sic, ma reticulatum], che sporge per un vano di m. [testo non completato] mentre il vano compreso tra essi è ripreso di massicciata di tufo della stessa qualità. Addosso a queste verso nord-ovest si scopre qualche tratto di muro d’opus reticulatum [(m14)] di tufo giallo pozzolana bruna. ha elementi da m. 0,05 a m. 0,08 compresa la malta, addossata parallelamente una chiavica [(f7)] costruita di muro a sacco al piede e che parte da sotto la basilica fino a destra del clivo. Sul lato nord-ovest alla distanza m. 5,80 dai pilastri di travertino s’incontra un altro muro [(m15)] a cortina di mattoni rossi triangolari grossi m.0,04, ogni dieci filari compresa la malta misurano m 0,50, questo muro lungo m.? [testo non completato] parte dal grosso muro esterno della basilica di Massenzio ove ve n’è un tratto coperto dalla scalinata del secolo V o VI143 costruita a scheggioni di marmo greco, carrara, pietra travertino, peperino144. Dal muro costruito a mattoni al già detto parallelo vano congiungono due muri di tramezzo i quali dovevano poggiare in direzione dei pilastri di travertino e degli altri tramezzi già descritti, questi sono costruiti di mattoni giallognoli, grossi m. 0,04 dieci filari compresa la malta misurano m. 0,60 e di un altro ne rimangono le fondamenta, di cui rimangono due tratti per una lunghezza di m.? [testo non completato], formano un altro vano pure di muro a massicciata, addossato a l’ultimo muro costruito a mattoni vi è un altro muro della stessa costruzione e stesse dimensioni questo è in qualche tratto completamente mancante.
\r\nSul lato nord ovest alla distanza di m. 6,20145, da questo resta traccia di una torretta medievale [(m16)], a pareti grosse m. 0,80 d’opera cosiddetta saracena composta di elementi squadrati di cappellaccio di tufo rosso lionato rettangolari grossi m. 0,06, lunghi da 10 a 15 cm dieci filari compresa la malta misurano m. 0,70 forma angolo retto rivoltando verso nord146. Quasi parallelo a questo e verso nord è un muro laterizio [(m17)] lungo [testo non completato], largo [testo non completato] fondato sopra a poligoni di selce e terra di scarico, fondamenta idem147.
\r\nDavanti alla testata di questi due muri se ne stende un altro lungo m.? [testo non completato] grosso m. 1,04 a mattoni rossi, ma anche qualcuno giallo 10 filari 0,58 grosso 0,04, m.? [testo non completato] che forma angolo a m. [testo completato] indentro dalla fronte del muro saraceno m.? [testo non completato].
\r\nTra la testata a oriente di questo muro e la basilica di Massenzio si è rinvenuto il pozzo repubblicano D [Pozzo C, già Pozzo D; Pozzo 5] [(P5)] del diametro di m. 0,80 profondo m. 20,10 rivestito con venticinque anelli di tufo leucitico, alti m. 0,80, composti di sei lastre ciascuno, con pedarole incavate al piede e nel mezzo delle lastre rivolte a nord e a sud; a m. 18,60 le lastre di rivestimento sono interrotte da una lastra grossa m. 0,10 messa in piano dopo la quale continuano le lastre verticali. Il fondo al pozzo è incavato a guisa una vaschetta a catino del diametro m. 0,43 profonda m. 0,20. Alla sommità del pozzo sta addossata della muratura a sacco.
\r\nSul lato nord-ovest alla distanza di m. 10,80 da questo pozzo e a sinistra della via sacra si trova il pozzo repubblicano B [Pozzo B, già Pozzo E; Pozzo 7] [(P7)], lontano m. 1,30 dal muro sopraccennato, del diametro di m. 0,65 profondo m. 18,40 rivestito con venticinque anelli di tufo leucitico, alti m. 0,73, composti di cinque lastre ciascuno, con pedarole incavate al piede e nel mezzo delle lastre rivolte a nord-ovest e a sud-est, nella sommità del pozzo qualche lastra è mancante o scheggiata.
\r\nSul lato nord-ovest e a sinistra del clivo della Via Sacra scendendo il clivo, da questo pozzo distante m. 2,60 trovasi un pozzo medievale148 [Pozzo A, già pozzo F; Pozzo 8] [(P8)] del diametro di m. 1,30 profondo m. 14,00, rivestito di rottami di marmi, di pietra e di tegolozza; dovette venire ricolmato di terra dopo averlo spurgato.
\r\nÈ stato pure ricolmato di terra un cavo [(C2)] eseguito a sinistra del pozzo descritto e costeggiante la basilica di Massenzio dove si è rinvenuto un frammento di cornicione di marmo greco sagomato a dentelli ovali fuseruole ecc. lungo m. 1,90 sezione 0,9 0 x 0,90, nonché un frammento di colonna di porfido alto m. 0,90, diametro 1,05.
\r\nTra i due pozzi e sotto la basilica di Massenzio si scoprono due zoccolature di travertino [(a8)] parallele, lavorate sopra a martellina e dai lati a subbia, formanti due basi da cui sporge un dado di m. 1,05 x 0,89, distanti l’una dall’altra m. 1,80, poste su fondazione di pietrisco, misurano circa m. 1,70 x 1,30 ogn’uno, lavorati grossolanamente a platea149. Sul lato nord ovest alla distanza di m. 5,40 una chiavica150 [(f8)] scendente da sotto la Basilica alla chiavica maestra, lunga m. ? [sic], larga m. 1,08 a mattoni gialli qualcuno rosso, 10 file = 45 = ognuno m. 0,03 grosso 0,04 coperto da intonaco ordinario alto 1 centimetro, a m. [testo non completato] dall’inizio forma un gomito ad angolo ottuso, da m. 0,57 quindi la chiavica resta 0,52; a metà del suo percorso fu ristretta da un muro a mattoni rossi 10 = 0,58 da una parte e a sacco di scaglie di travertino dall’altra m. 0,63 a m. 0,52 forma un gomito ad angolo retto di m. 0,60, è costituita parte a cortina di mattoni triangolari, parte a sacco scaglie di tufo in vicinanza al selciato della Via Sacra, per m. ? [testo non completato] è d’opus reticulatum di tufo. Sul lato nord-ovest distante da questa circa m. 3,80 e quasi parallela si trova una chiavichetta [(f9)] di tufi giallini a cappuccio; tra le due chiaviche fondazioni di muro a sacco.
\r\nA m. 1,35 da questo muro (a partire) ne principia uno a muratura a sacco, lungo? [testo non completato], largo? [testo non completato], alto? [testo non completato] che si addossa al piano del portichetto, di blocchi di tufo giallo, rosso, marmo greco, scaglie di selce, travertino (tegolozza).
\r\nIl fronte è a cortina mattoni rossi e gialli, ricoperta da intonaco grosso m. 0,05 a scagliette di marmo greco, grossi cretoni, pezzetti di tufo giallo.
\r\nIn questo muro è compreso un muro inserito anche un muro preesistente a cortina di m. [testo non completato] di mattoni gialli di m. 0,035 a platea di tufo giallastro e rossastro alto m. 0,35 10 = 0,54. Prima che tocchi la Via Sacra, vi sono resti di muro lungo m. 2 circa, largo m. 0,70 di calce e schegge di tufo leucitico la platea penetra sul lato portichetto e in quel tratto vi sono due blocchi di travertino.
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A nord-ovest della chiavica si trova un muro [(m18)] parallelo alla basilica di Massenzio e congiunto all’arcata a oriente del portico medievale; nello spazio lungo m. 2,90 fra il muro e la basilica esistono vari muriccioli costruiti a sacco e a cortina, davanti a questo muro e addossato, si scopre una platea di muro. costruito a tufo e travertino cui sta addossato a un avanzo di pavimento d’opus spicatum [(a9)] a elementi di m. 0,10 x 0,02.
\r\nParallelo al muro e distante 0,85 chiavichetta larga m. 0,50, alta fino all’imposta m. 0,55 coperta da volta di massi di tufo rossiccio, le pareti a schegge di tufi e marmi.
\r\nPortichetto ha platea di schegge di selce, di marmo greco, carrara, africano, peperino, tufo giallo e rosso, travertino, tegolozza. Dentro al portico medievale sono tre nuclei cubici di fondazione delle distrutte arcate del portichetto degli stessi materiali dei nuclei all’esterno compresi pezzi lavorati (capitello) e uno muro della stessa costruzione a sacco che divide tutto il portichetto in larghezza, largo m. 1,45; dalle esplorazioni fatte si sono rinvenuti alcuni muri costruiti a scheggioni di tufo e travertino, addossato al muro della basilica di Massenzio, sulla metà dalla longitudine del portico si è rinvenuta una cisterna [(a10)] di 1,80 x 2,20 profonda circa m. 13,00 costruita sul lato ovest a massi di tufi lunghi [testo non completato] larghi [testo non completato] e mattoni, sul lato est dappiedi a mattoni, e sopra a file regolari di marmi scheggioni vari marmo greco, carrara, selce, peperino, spurgandola fino si sono rinvenuti alcuni rottami ordinari, frammenti architettonici.
\r\nI fondamenti dei piloni esterni del portichetto sono costruiti sul percorso della Via sacra151. Il selciato a poligoni di questa sta due metri sotto quello a informi selci, rotondeggianti, frammentati, solcati in varie direzioni della strada rifatta nel secolo XVI. La via sacra imperiale è larga cinque metri, sul lato sud è assai mancate di selci, il lato nord conserva buon tratto dei selci d’ossatura allineati, viene curvando verso sud-est dove è traversata dai muraglioni di pietrisco, la via sacra viene percorsa da una chiavica maestra [(f10)] dove scaricano la maggior parte di tutte le altre piccole chiaviche, essa è larga m. 0,60 costruita d’opus reticulatum di tufo, però in molti punti è mancate, a sinistra della via sacra si scoprono 6 crepitine [sic] a lastroni di travertino grossi 0,32, larghi 0,70, lunghi 1.80, 4 unite e 2 distanziate152. A destra del clivo della via sacra distante m. 12,20 dall’angolo est del portichetto, e da m. 15,40 dal pozzo medievale (lettera A) [Pozzo A, già Pozzo F; Pozzo 8] si è rinvenuto il pozzo repubblicano (lettera E) [Pozzo E, già Pozzo G; Pozzo 9] [(P9)] del diametro di m. 0,60, profondo m. 4,32 rivestito con sei anelli di tufo leucitico, alti 0.72 composti di cinque lastre grosse m. 0,09 ciascuno, con pedarole incavate al piede e nel mezzo delle lastre rivolte a sud-est e nord-ovest153. Il pozzo trovasi addossato tra un muro di fondazione a sacco [(m19)] di scheggiosi di tufo, travertini ed un muro costruito in massi di tufo [(m20)], alla sommità vi è la bocca di tufo in piano che sporge internamente nel pozzo m. 0,15 dalle lastre di rivestimento; lo spessore della lastra è di m. 0,20, si trova mancante e scheggiata sul lato nord.
\r\nSul lato nord del muro costruito a massi di tufo, che sta addossato al pozzo descritto, si è attivato un cavo [(C3)] fino alla profondità di m. 4,00, cioè a m. 1,30 si è trovato uno strato di argilla giallognola scura e pezzi di tufo a m. 2,15, strato di argilla gialla, fino a m. 4,00 terra scura, a m. 4,00 argilla gialla.
\r\nSul lato est e a destra del clivo della via sacra, distante dal cavo circa m. 5,00, trovasi una platea di massi di tufo [(m21)], bene collegati e sopra a questi posa un masso di travertino, largo m. 1,60 la lunghezza m. 1,10 grosso m. 0,35 ma mancante in larghezza, è lavorato grossolanamente. In linea a questo masso e addossato a questo vi è a ovest un muro di fondazione a sacco a scheggiosi di tufo giallastro, sopra a questo vi sono messi in linea retta dal pilastro tre soglie di travertino rettangolari [(a11)], in mezzo ad essi vi è un solco longitudinale indicando soglie di apertura per accedere a qualche vano154, che nell’interno si accenna una piccola fogna e muri costituiti a sacco.
\r\nSotto la prima soglia si vede un tratto di chiavica [(f11)], per m.? [sic] alta m.? [sic] di cui ne resta un piccolo tratto della copertura e delle sponde, copertura e pareti a scaglioni di tufo, con un tratto a cortina di mattoni rossi m. 0,04 10 file 61 (non spurgata) e avanzi di platea a blocchi di tufo leucitico.
\r\nDavanti a queste, tra il pozzo E [Pozzo E, già Pozzo G; Pozzo 9] [(P9)], trovasi una serie di platee (fondazioni di tufo giallino, schegge tegolozza rossa, travertino, in cui fu impiegato qualche masso di tufo rosso. Sopra a questa trovasi brani di una chiavichetta moderna [(f12)] larga m. 0,30, fatta aprendo un varco nella massicciata e rivestendolo di mattoni gialli e rossi, grossi m. 0,035 in media 6 file = 33 con paramento a mattoni quadrati quelli di m. 0,32 di lato.
\r\nVerso est e distante dal detto pilastro m. 2,60 si scopre un tratto di muro medievale [(m22)] costruito e lavorato grossolanamente con pietra travertino e tufi; tra questo ed il muraglione costruito a pietrisco vi sono malamente ridotte alcune fondazioni in tufi, si accennano fra questi vani, ed aperture. Ad est alla distanza di m. 3,20, si scopre una scala di otto gradini [(a12)] che accede in una cantina, dinnanzi all’ultimo scalino si scopre un pozzo medievale [(P6)], non ancora spurgato, costruito di rottami di marmi e di travertino, in fondo a questo vano proseguono le fondazioni del muraglione il quale conserva l’impronta del legname adoperato per la lavorazione a sacco.
\r\nI detti scalini sono di tufo peperino, la parete che guarda occidentale è d’opus reticulatum, il vano è coperto di volta in tufo, forma sulla scala un’arco [sic] a cunei di tufo grossi m. 0,08 con sovrapposto opus incertum. Sul lato est e distante circa m. 3,20, dalla scala si scopre una chiavica [(f13-f14)] larga m. 0,40, ha pareti di mattoni, lunga m. 9,60 e dopo incontra il muraglione di pietrisco, e forma un angolo quasi retto e ad angoli smussati a guisa di pozzo, tra questa fogna ed il muraglione di pietrisco esistono alcuni muri di fondazione male ridotti. A due metri ad est di questa chiavica esistono due massi di tufo [(a13)], indicando un pilastro.
\r\nSopra la volta della chiavica e al dritto del muraglione di pietrisco, esiste traccia di una piscina [(m23)] di m. 2,00 x 5,50, rivestita verticalmente con lastre di marmo bianco il suolo è di coccio pesto grossolano, nell’intorno forma una specie di cordone addossato alle lastre, marmoree; il coccio pesto conserva traccie [sic] del pavimento di tegoloni155[(a14)].
\r\nPiù a ovest e sopra il gomito della chiavica sottostante apparisce una costruzione circolare [(m24)], con rocchio di muro a cortina rivestita di lastre marmoree156 del diametro di circa m. 2,00, le lastre sono di più dimensioni, e il muro sopra la chiavica forma una piattabanda di mattoni giallicci lunghi 0,50.
\r\nTra i due muraglioni di pietrisco e sul lato ovest trovasi un muro [(m25)] costruito in massi di tufo formante angolo retto addosso al muraglione a destra, la sua lunghezza di m. 5,20 e termina sulla metà dei due muraglioni.
\r\nQui trovasi una chiavica [(f15)] di muro a sacco, sulla cui sponda destra posa un altro muro [(m26)] a massi di tufo, il quale forma angolo retto e si congiunge col muraglione destro, su questo punto il muro è coperto da un pavimento d’opus spicatum [(a15)] a mattoncini di m. 0,10 x 0,02, in vari punti mancante. Sotto al pavimento passa altra chiavica [(f16)] comunicata dalla prima, di fianco a questa chiavica e verso ovest vi è altra chiavica [(f17)] costruita e coperta a massi di tufo scuro. Sopra al pavimento addossato al muraglione e alla scarpata di terra, apparisce un’altro [sic] muro [(m27)] di un solo corso di massi di tufo largo m. 0,60.
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Più verso ovest da una volta di un tratto demolito si scoprono dei vani sotterranei, la costruzione è tutta di muri a sacco, nelle pareti si vede l’impronta del legname occorso per la lavorazione".
\r\nBF SSBAR, Documenti Boni, b. 29, fasc. 7, cc.ss. 1-16.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"