[1900-1901] s.i.d., [Roma]
Descrizione:
Relazione manoscritta, priva di firma, con correzioni autografe di G. Boni; descrive i resti rinvenuti lungo la Via Sacra, a destra scendendo, nel tratto compreso tra la chiesa di Santa Francesca Romana e il cd. Portichetto Medievale (vd. scheda dis. 52).
\r\nNella trascrizione le lettere entro [( )] indicano singole strutture identificate nelle fig. 14, fig. 17, fig. 18 e riconoscibili anche da fig. 27 a fig. 29.
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Trascrizione:
"Via Sacra
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\r\nSotto il Tempio di Venere e Roma parte la fogna maestra [(f1)] che traversando per lungo la chiesa di S. Francesca Romana scende per la Via Sacra. La fogna dista dalla soglia della porta della Chiesa sulla facciata verso sud m. 7,50: Su questo punto si è scoperto sopra la volta della fogna, un tratto del selciato [(a1)] formato da poligoni corrispondenti a quella della via Sacra. Appresso ai detti poligoni verso est apparisce un muro con risega [(a2)] che trovasi in linea con la scalinata del Tempio di Venere e Roma, che si vede al di fuori tra l’Arco di Tito e la chiesa di S. Francesca Romana. La fogna è costruita di muro a mattoni di una lavorazione finissima, il suolo è ricoperto di grosse lastre di tegoloni la sua volta è pure di tegoloni messi a cappuccina; essa ha la larghezza di m. 0,80 altezza 1,10, sotto i detti poligoni forma un angolo ottuso, e su quest’angolo sul lato Nord si scopre altro piccolo braccio di fogna [(f2)] larga 0,45 della stessa costruzione. La fogna maestra dall’angolo ottuso già detto, prolunga in linea retta per m. 7,40 facendo su questo punto altro angolo ottuso che volta verso sud - ad altri m. 3,40 di linea retta forma altro angolo ottuso volto verso Nord. Su questo angolo nel mezzo della fogna si scopre un pozzo repubblicano lettera D [già Pozzo A; Pozzo3] [(P3)] del diametro di m. 0,80, rivestito con anelli formati con n. [testo non completato] lastre di tufo leucitico grosse m. 0,08, alte m. 0,70 e larghe m. 0,42 con due file alternate di pedarole tagliate al basso e al centro delle lastre opposte in direzione est e ovest.
\r\nIl pozzo spurgato fino alla profondità di m. 24 senza trovarne il fondo, è composto di 33 anelli e 66 pedarole. Fino alla profondità di m. 5,50 si è rinvenuto terra di scarico, da 5,50 a 11 m. alcuni rottami ed oggetti, a m. 11 un masso di muro di calce e pietra tufo grosso m. 0,40, sotto a questo terra sabbiosa scura, fino a m. 18 dei rottami ed altri oggetti fra terra mista a granelli di rena, da m. 18 a m. 24 - rottami - terra sabbiosa giallastra.
\r\nVicino alla sponda nord del pozzo trovasi lo sbocco di un’altra chiavica [(f3)] si scopre larga m. 0,55. La fogna maestra dall’angolo ottuso prosegue in linea retta per la lunghezza di m. 4,00, formando su questo punto angolo ottuso che volta di poco verso Nord, prosegue ancora in linea retta per m. 3,00 parallela al lato Nord e qui forma altro angolo ottuso che si trova già fuori m. 0,80 dal dritto del muro della facciata della Chiesa che guarda ovest. Da questo punto prosegue quasi in linea retta m. 23,40, incontrando un chiusino a m. 4,75. Al fianco destro della chiesa di S. Francesca Romana, quasi vicino al secondo pilastro di pietra travertino si è scoperto alla profondità dal piano stradale di ca. m. 1,00 un tratto di m. 1,50 x 1,00 di pavimento d’opus spicatum [(a3)].
\r\nA destra della fogna maestra, distante m. 8,40 vi è un muro [(m1)] che traversa la Via Sacra, vedendosene scoperto per lunghezza m. 72,40 - larghezza 2,60 - costruito a calce e pietrisco in qualche tratto è troncato si vede l’impronta del legname che vi si trovava addossato per la sua costruzione a sacco. Sulla destra alla distanza di m. 5 si scopre altro muro parallelo [(m2)] e della medesima costruzione del primo.
\r\nVerso sud tra questi due muri e addosso alla scarpata di terra si scopre un tratto di pavimento d’opus spicatum [(a4)] di circa m. 4,00 x 1,80.
\r\nA sinistra di questi muri e sul lato Nord, fra essi e la fogna maestra si riscontrano alcuni muri di fondazioni costruiti a sacco, fra questi altro piccolo tratto di pavimento d’opus spicatum [(a5)] di m. 2,00 x 1,10, alcune fognole [(f4)] male ridotte che comunicano con la fogna maestra, tra queste addossato ad un muro a sacco e a m. 1,60 sulla destra della fogna maestra si scopre il granaio [(B)] costruito di lastre di tufo cappellaccio giallognolo, nell’interno le lastre sono rivestite d’intonaco nell’esterno vengono addossate - forse per dare maggior freschezza da circa m. 0,75 di creta (argilla rossa).
\r\nIl granaio ha il diametro di m. 1,52, l’altezza di m. 2,15 il fondo è concavo costruito di coccio pesto - formando intorno a se stesso un orlo - accompagnato dall’intonaco che riveste le lastre.
\r\nSulla sinistra della fogna maestra e difronte [sic] alla scalinata della chiesa di S. Francesca Romana si scopre un tratto di pavimento d’opus spicatum [(a6)], di circa m. 4,00 x 4,00, in qualche punto di esso è mancante, è costruito sopra ad una platea di muro a sacco ricoprendo una fogna la quale traversa la fogna maestra.
\r\nA m. 1,80 sulla sinistra della fogna maestra e a m. 4,60 dal pavimento già detto guardando verso ovest, si trova sull’angolo di due muri di fondazione costruita a sacco, il pozzo repubblicano lettera I [già pozzo C; Pozzo 4)] [(P4)]. Questo pozzo ha di diametro m. 0,70 - termina alla profondità di m. 6,30 rivestito da anelli alti m. 0,70 formati da lastre di tufo leuticitico larghe m. 0,40, con pedarole incavate una nel mezzo l’altra sulla commettitura di ogni lastra che sovrappone, le pedarole si trovano sul filaro [sic] delle lastre che guardano Nord est e Sud ovest - per sostegno delle lastre vi è nell’esterno addossato un muro costruito a sacco, spurgando il pozzo si sono rinvenuti diversi rottami ed altri oggetti, fra i quali anche diversi frammenti di lastre appartenenti al pozzo stesso perché le prime lastre verso sud sono mancanti. Sono in tutto 16 pedarole, fino alla 4a si è rinvenuto altro che terra di scarico al fondo o sotto ulteriori lastre creta scura.
\r\nQuasi in linea col pozzo, sul lato Nord est prosegue un muro [(m3)] costruito in grossi rettangolari massi di tufo giallognolo, sono posti sopra a muro di fondazione a sacco, dopo due filari spicca di pochi filari un muro a mattoni lavorato a cortina, la testata di questo muro addosso ad altro muro costruito d’opus reticulatum [(m4)] di dietro al quale si scorgono altri muri addossati alla basilica di Massenzio.
\r\nVerso est, alla distanza di m. 3,40, e parallelo al muro in tufo, si scorgono partendo dal muro reticolato due massi rettangolari di tufo al posto significando altro muro [(m5)] eguale, fra questi muri si scopre una fogna [(f5)] che scarica sulla fogna maestra.
\r\nIn direzione del granaio e in direzione del lato Nord ovest vi è un muro [(m6)] che passa sulla fogna maestra, costruito di mattoni lavorato a cortina e con molta accuratezza, alla distanza di m. 4,00 e parallelo a questo, vi è altro muro [(m7)] della stessa costruzione, mattoni rossi grossi 0,04 - 10 filari m. 0,49 muro grosso 0,60 - la sua testata addossa al pozzo lettera I [già Pozzo C; Pozzo 4] [(P4)].
\r\nAd altri m. 4,00 distante e parallelo a questo, si scopre altro muro [(m8)] della stessa costruzione il quale parte dal muro costruito in tufi. Fra questi ultimi due muri si è attivata un’esplorazione [(C1)] rinvenendo alla profondità di m. 4,00 dal piano superiore argilla sabbiosa giallastra, alla profondità di m. 5,10 creta verdognola. Difronte [sic] ai muri di tramezzo già descritti si scopre un pavimento d’opus spicatum [(a7)] a elementi di m. 0,10 x 0,02 per le dimensioni di circa m. 19 x 5,40, verso il muro della Basilica un tratto di esso è coperto di terra, il pavimento è costruito di materiale più piccolo degli altri già descritti in alcuni tratti di esso è mancante e si manifestano delle avvallature in specie verso Nord ovest - nel mezzo vi è un piccolo chiusino di fogna di travertino a foro circolare messo nel declivio del pavimento - sembra essere nell’interno di un cortile - che passa sotto il pavimento e comunica con la fogna maestra.
\r\nSul lato nord ovest e addossati al pavimento si scoprono alcuni massi di tufo al posto, indicando altro muro [(m9)] costruito in tufi. Tra questi vi è un masso in travertino al posto, da cui parte un muro di tramezzo [(m10)] costruito a mattoni il quale ha la larghezza di m. 0,65 lunghezza m. 5,40, va a congiungere con altro muro [(m11)] che parte dai muri della basilica e per la lunghezza di m. 14,40 avvicina quasi il lato sinistro della via sacra, costruito pure a mattoni. Sul lato est addossato a questo muro vi è una fogna [(f6)] larga m. 0,69. Dal primo muro di tramezzo, alla distanza di m. 4,20 si scopre parallelo altro muro di tramezzo [(m12)] della medesima costruzione, il suolo del vano formato da questi muri è costruito di muro massicciata, nel mezzo del vano vi è una specie di piccola cantina di circa m. 2,00 di profondità, larghezza e lunghezza m. 3,40 x 1,20 - le sue pareti sono rivestite d’intonaco.
\r\nSul lato nord-ovest, paralleli e distante m. 2,90 dal muro costruito a mattoni, si scorgono tre massi di travertino [(m13)] al posto - messi in linea e distanti l’uno dall’altro m. 2,40, dal muro costruito a mattoni congiungono con questi tre muri di tramezzo della stessa costruzione 0,04 1° filare 0,50 una piattabanda al primo formando tre vani di m. 2,80 x 3,20, il suolo di questi vani è di muro a massicciata.
\r\nTra un pilastro all’altro vi sono le soglie di travertino con solco longitudinale indicando aperture per accedere ai vani già detti, le soglie sono in qualche punto spostate e mancanti. Addosso a queste verso nord-ovest si scopre qualche tratto di muro d’opus reticulatum [(m14)] costeggiati da una fogna [(f7)] costruita a muro a sacco157. Sul lato nord-ovest alla distanza m. 5,80 dai pilastri di travertino s’incontra un altro muro [(m15)] a cortina di mattoni triangolari grossi cm. [testo non completato]158 ogni dieci filari compresa la malta misurano cm. [testo non completato] - questo muro parte dal grosso muro esterno della basilica di Massenzio ove ve n’è un tratto ricoperto da una scalinata che accede alla basilica - la scalinata è costruita a scaglioni di tufo, e sul lato sinistro parte di essa è mancante. Dal muro costruito a mattoni congiungono due muri di tramezzo i quali si trovano bene in direzione dei pilastri di pietra e degli altri tramezzi già descritti, formano un altro vano pure di muro a massicciata159; addossato a l’ultimo muro costruito a mattoni vi è un altro muro della stessa costruzione e stesse dimensioni questo è in qualche tratto completamente mancante. Sul lato nord ovest alla distanza di m. 6,20, da questo s’incontra un muro medievale [(m16)] d’opera cosiddetta saracena160 esposto a Sud, è costruito di cappellaccio di tufo, fondato sopra a selci e terra grosso m. 0,80, forma angolo retto rivoltando verso nord. Quasi parallelo a questo e verso nord di scopre un muro laterizio fondato sopra a guide e terra di scarico [(m17)].
\r\nTra la testata verso est di questo muro e il muro della basilica si è rinvenuto un pozzo repubblicano (lettera C) [già pozzo D; Pozzo 5][(P5)] di diametro di m. [testo non completato] profondo m. 20,10; è rivestito da 25 anelli alti m. 0,80 formati ciascuno da sei lastre di tufo leucitico161. Le quali a Nord e a Sud contengono ognuna due pedarole incavate nel tufo stesso una nel mezzo della lastra sulla commettitura di ogni lastra che soprappone, cosicché intutte [sic] le pedarole sono 56. In fondo al pozzo è incavata una vaschetta a catino di diametro m. 0,43 alta 0,20. Spurgando il fondo nella continuazione delle lastre, alla profondità di m. 18,60 si trova una lastra grossa m. 0,10 messa in piano dopo la quale continuano le lastre verticali. Si sono rinvenuti fra la terra di scarico una quantità di rottami ed altri oggetti; fra questi diversi frammenti di lastre dello stesso tufo, appartenenti al pozzo stesso essendone mancanti nella sommità.
\r\nLe lastre che rivestono la sommità del pozzo sono addossate da muratura a sacco. Sul lato nord-ovest alla distanza di m. 10,80 da questo pozzo e a sinistra della via sacra si trova il pozzo repubblicano (lettera B) [già Pozzo E; Pozzo 7] [(P7)] del diametro di m. 0,65 profondo m. 18,40 rivestito con lastre di tufo leucitico, in venticinque anelli alti m. [testo non completato] composti di cinque segmenti ciascuno. Tra l’ultima e la penultima lastra vi sono due filari di lastre di tufo in piano.
\r\nLe pedarole sono scavate a nord-ovest e a sud est d’ogni lastra che ne contiene due, una nel mezzo di essa l’altra sulla commettitura tra lastra e lastra che soprappone - in tutto le pedarole sono 49, nella sommità del pozzo qualche lastra è mancante o scheggiata; spurgandolo vi sono rinvenuti i seguenti oggetti:
\r\n1° Selci, a pedarole 3 - mostaccioli, a ped.(arola) 6 - dieta, a ped.(arola) 8 - mustaccioli, a ped.(arola) 9 - rottami e cocci, a ped.(arola) 28 - testina di marmo, a ped.(arola) 27 - martelletto, a ped.(arola) 30 - anfora, da ped.(arola) 3016215 a ped. 33 - filo d’oro, 1 tartaruga, coppe e coperchi, a ped.(arola) 34 flauto, a ped.(arola) 35 coltello a foglie, a ped.(arola) 3716316 vaso con manico a ped.(arola) 38164 coltelli e ossa da ped.(arola) 38 a 43 - due vasetti e monete, punta d’anfora, cote, puteale, pesi, coperchio di legno, (melma argillosa) peso bianco, manico e anello di bronzo. Al fondo del pozzo si rinvenne argilla.
\r\nSul lato nord-ovest e a sinistra del clivo della via Sacra da questo pozzo distante m. 2,60 - si scopre un pozzo medievale lettera A [già Pozzo F; Pozzo 8] [(P8)] del diametro di m. circa 1,30 profondità m. 14, rivestito di rottami di marmi, di pietra e di tegolozza; dovrebbe venire ricolmato di terra dopo averlo spurgato. Conteneva in 1° tegolozza e cocci, 2° circa 30 scheggioni di un rocchio di colonna scanalata, di marmo greco (imezio) vuotato per farlo servire per orlo al pozzo, riuniti i suddetti frammenti forma un diametro di m. 0,97 - 3° Alcuni altri scheggioni di marmo greco, pavonazzetto, cipollino, ecc. - 4° Frammento di una base attica di marmo di Carrara, 5° Cinque frammenti d’architrave con due ordini di fuseruola il più lungo è di m. 1,40 - 6° Un frammento di sarcofago con figura a basso rilievo. 7° Un frammento di marmo greco con iscrizione di m. 0,30 x 0,30 - 8° Alcuni frammenti di travertino - 9° Vari pezzi di lastre di marmo greco (imezio striato) - 10° Un capitello corintio di marmo di Carrara dell’altezza di m. 0,50. 11 Quattro frammenti di treccia a 6 capi delle diverse dimensioni di lunghezza 0,47+0,40+0,39+0,35, altezza m. 0,25 - 12° Alcuni frammenti architettonici - 13° frammenti di un vaso di marmo di Carrara decorato con sei teste in alto rilievo. 14 Fusto di una colonna di marmo bigio della lunghezza di m. 3,50 diametro 0,43 - 15° Altro fusto di colonna di granitello bastandone della lunghezza di m 2,40, diametro 0,30. 16° Frammento di colonna scanalata di pavonazzetto lungo m. 1,35. 17° Una tazza con baccello pieno. 18° Torso di putto alato, due secchi di rame, 19° Un vaso di terra cotta, 20° Cocci e melma argillosa. Nel cavo [(C2)] a sinistra del pozzo descritto costeggiante il muro della basilica di Massenzio si è rinvenuto un frammento di cornicione di marmo greco sagomato a dentelli ovali fuseruole ecc. Della lunghezza di m. 1,90 sezione 0,90 x 0,90. Un frammento di colonna di porfido alto m. 0,90, diametro 1,05.
\r\nTra i due pozzi e il muro della Basilica di Massenzio si scoprono due zoccolature di travertino [(a8)], distanti l’uno dall’altro m. 1,80, posti sopra a muro di massicciata, hanno le dimensioni di circa m. 1,60 x 1,30 ogn’uno, lavorati grossolanamente. Sul lato nord ovest alla distanza di m. 5,40 - si scopre una fogna [(f8)] che parte da sotto la Basilica e comunica colla fogna maestra, m. 0,50 sulla metà del suo tratto forma gomito di m. 0,60, essa è costituita parte a cortina di mattoni triangolari, parte a sacco e un tratto più vicina al selciato della Via Sacra è d’opus reticulatum di tufo. Sul lato nord-ovest distante da questa circa m. 38 [sic, ma m. 3,80] si scopre una fognola [(f9)] costruita e coperta di qualche tratto e quasi parallela di pezzi di tufo posti a cappuccina, tra questa due fogne si scoprono fondazioni di muri lavorati a sacco. A nord-ovest della fogna, si scopre un muro [(m18)] parallelo e distaccato dal muro della Basilica di Massenzio m. 2,90 questo muro congiunge con la spalla dell’arco esposto ad est del portichetto medievale, tra questo e il muro della Basilica vi sono alcuni muraccioli lavorati a sacco e a cortina, davanti a questo muro e addossato, si scopre una platea di muro costruito a calce pietra tufo e travertino addossato a questo si scopre un tratto di pavimento d’opus spicatum [(a9)]. Dentro al portichetto medievale dalle esplorazioni fatte si sono rinvenuti alcuni muri costruiti a sacco di tufo e travertino, addossato al muro della Basilica di Massenzio, sulla metà dalla longitudine del portico si è rinvenuta una cisterna [(a10)] di 1,80 x 2,20 costruita a mattoni sul lato ovest è costruita a massi di tufi; si è spurgata fino alla profondità di circa m. 13,00 e si sono rinvenuti alcuni rottami ordinari. A destra del clivo della Via Sacra distante m. 12,20 dall’angolo est del portichetto, e da m. 15,40 dal pozzo medievale (lettera A) [Pozzo 8; già Pozzo F] [(P8)] si è rinvenuto il pozzo repubblicano (lettera E) [già Pozzo G; Pozzo 9] [(P9)] costruito di lastre di tufo leucitico, profondo m. 4,35, del diametro di m. [testo non completato] rivestito con sei anelli di lastre di tufo, alte m. 0,70 formati da [testo non completato] segmenti ciascuno lungo m. 0,37, grosso m. 0,09. ogni lastra contiene due pedarole esposte a sud-est e a nord-ovest. Il pozzo trovasi addossato tra un muro di fondazione a sacco [(m19)], ed un muro costruito di massi di tufo [(m20)]. Spurgando il pozzo si sono rinvenuti i seguenti rottami. A pedarole 3 alcuni cocci di terracotta, frammenti di pavimento d’opus signinum un frammento di peso, di marmo nero a ped.(arola) 6 tessere musive, a ped.(arola) 7 frammenti d’intonaco dipinto, a ped.(arola) 8 un peso di terra cotta, a ped.(arola) 9 alcuni frammenti di pentole ordinarie, a ped.(arola) 10 pezzi di ferro ossidato a ped.(arola) 11 ultima lastra (ghiaia) a m. 0,50 dopo l’ultima lastra (creta). Alla sommità del pozzo vi è una lastra di tufo in piano che ricopre la circonferenza del pozzo di m. 0,15 lo spessore della lastra è di m. 0,20, si trova mancante e scheggiata sul lato nord. Sul lato nord del muro costruito a massi di tufo, e che addossa al pozzo descritto, si è attivato un cavo [(C3)] fino alla profondità di m. 4,00 - cioè a m. 1,30, si è trovato uno strato di creta giallognola scura e pezzi di tufo, a m. 2,15 - stato di creta gialla - fino a m. 4. terra scura, a m. 4,00 a creta gialla.
\r\nSul lato est, e a destra del clivo della Via Sacra, distante dal cavo circa m. 5,00, si scopre una platea di massi di tufo [(m21)], messi bene a commettitura e sopra a questi posa un masso di travertino di m. 1,60 di larghezza la lunghezza è variata perché vi sono delle rotture, è lavorato grossolanamente165. In linea e addossato a questo vi è sulla linea che guarda ovest un muro di fondazione costruito a sacco, sopra a questo vi sono messi in linea retta dal pilastro, tre massi di pietra travertino rettangolari [(a11)], immezzo [sic] ad essi vi è un canaletto incavato nella pietra stessa - indicando soglie di aperture per accedere a qualche vano, che nell’interno si accenna una piccola fogna [(f11)] e muri costituiti a sacco.
\r\nVerso est e distante dal detto pilastro m. 2,60 si scopre un tratto di muro medievale [(m22)] costruito e lavorato grossolanamente con pietra travertino e tufi. Tra questo ed il muraglione costruito a pietrisco vi sono malamente ridotti alcuni muri di fondazioni costruiti in tufi - si accennano fra questi vani, ed aperture. Ad Est alla distanza di m. 3,20, si scopre una scala [(a12)] che accede in una cantina, dinnanzi all’ultimo scalino si scopre un pozzo medievale non ancora spurgato [(P6)]. Esso è pure costruito di rottami di marmi e di travertino a scaglioni, in fondo a questo vano proseguono le fondazioni del muraglione costruito a pietrisco e in questo tratto si verifica l’impronta del legname che fu servito per la lavorazione a sacco.
\r\nI detti scalini sono di tufo peperino in tutti sono otto, la parete che guarda ovest è costruita di muro d’opus reticulatum, il vano e coperto di volta costruita in pietra tufo, forma sulla scala un’arco [sic] pure costruito in tufi.
\r\nSul lato est e distante circa m. 3,20 dalla scala si scopre una chiavica [(f13-f14)] larga m. 0,40 a pareti di mattoni parte quasi da d’osso [sic] del muraglione di pietrisco ed ha la longitudine verso nord-ovest di m. 9,60 su questo punto forma un angolo quasi retto e volta di fronte alla destra della Via Sacra, nell’angolo della fogna si osservano gli angoli smossati ottenendo la forma di un pozzo, tra questa fogna ed il muraglione costruito a pietrisco vi sono alcuni muri di fondazione male ridotti. Qualche metro ad est di questa chiavica esistono due massi di tufo [(a13)] indicando un pilastro.
\r\nTra i due muraglioni costruiti di pietrisco e sul lato ovest si scopre un muro [(m25)] costruito in massi di tufo, questo muro parte e forma angolo retto addosso al muraglione a destra, la sua longitudine è di m. 5, 20, raggiunta da tre soli massi rettangolari, ha la larghezza di m. 0,50 e termina sulla metà dei due muraglioni.
\r\nDa questo punto si scorge una fogna [(f15)] dalle sponde costruite di muro a sacco, sulla sponda destra vi è lo spiccato di altro muro [(m26)] costruito a massi di tufo, questo forma angolo retto e va a congiungere col muraglione destro, su questo punto il muro è ricoperto da un pavimento d’opus spicatum [(a15)], le dimensioni del materiale di terra cotta confrontano con quelle dell’altro tratto di pavimento già descritto verso est e che pure trovasi tra i due muraglioni. Questo tratto di pavimento manifesta delle avvallature e in più punti è mancante in specie nell’in(ter)no. Sotto al pavimento passa altra fogna [(f16)], comunicata dalla prima, di fianco a questa fogna e verso ovest vi è altra fogna [(f17)] costruita e coperta di massi di tufo. Sopra al pavimento addossato al muraglione e alla scarpata di terra, apparisce un altro muro [(m27)] di un solo filaro [sic] costruito in massi di tufo, ha la larghezza di m. 0,60. Più verso ovest da una volta di un tratto demolita si scoprono dei vani o cantine sotterranei, la costruzione è tutta di muri a sacco, nelle pareti si vede l’impronte del legname occorso per la lavorazione".
\r\nBF SSBAR, Documenti Boni, b. 29, fasc. 8, cc.ss. 1-15.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"