[1900-1901] s.i.d., [Roma]
Descrizione:
Relazione manoscritta, priva di firma, senza titolo incentrata sui resti rinvenuti nella zona compresa tra il Tempio di Venere e Roma e la chiesa di Santa Francesca Romana.
\r\nIl testo è da mettersi in relazione con quello riportato allascheda doc. 35.
\r\nNella trascrizione le lettere entro [( )] indicano singole strutture identificate, evidenziate in fig. 17, fig. 24, fig. 25 e fig. 26.
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Trascrizione:
"Uno dei due grandi muraglioni di fondazione, in massicciata di pezzi di tufo, travertino e selce, che tagliano la Via Sacra, il primo [(m1)], quello a sud-ovest, il più prossimo alla chiesa di S. Francesca Romana, a m. [testo non completato] dalla fondazione della gradinata del tempio di Venere e Roma, volta ad angolo retto, con direzione da nord-est a sud-ovest, e si prolunga, per m. [testo non completato], fino dinnanzi all’Arco di Tito, con un percorso quasi parallelo alla gradinata del tempio suddetto.
\r\nTra questo muraglione e la scalinata, esiste un gruppo di costruzioni, in cui si possono identificare due ambienti principali.
\r\nIl primo di essi [(m49)] a sud-est, sotto la scalinata, è limitato, a sud-est, dalla fondazione della stessa gradinata, alta m. [testo non completato], larga m. [testo non completato], grossa m. [testo non completato], di massicciata si scaglie di tufo rosso e giallastro e di travertino, coperta di arricciatura grossolana che, per circa 1 metro dal suolo, presenta tratti ricoperti d’intonaco recante traccie [sic] delle tavole delle sbadacciature, a quell’altezza, i resti dell’imposta di una volta. A nord-ovest da un altro muro [(m50)], di consimile costruzione, alto m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], grosso m. [testo non completato], dalla cui cima si diparte un muro a cortina di mattoni rossi, lungo m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], di cui ne restano per m. [testo non completato]
\r\nA nord-est da un terzo muro [(m51)], costruito degli stessi materiali degli altri due.
\r\nA sud-est di questo ambiente, è una specie di cunicolo, formato dal penultimo muro del primo ambiente [(m50)], e da un altro [(m52)], inclinato di poco rispetto al primo, composto di pezzi di tufo rosso giallastro e selce. Tal muro, limitava un ambiente, a cui si accedeva da una porta aperta proprio in un angolo del medesimo, le spalle della quale erano inclinate rispetto alle pareti dell’ambiente, e lunghe in modo da formare una specie di corridoio. Il piano del corridoio terminava, sotto la porta, con due scalini di travertino [(a29)] che immettevano nel cunicolo, e corridoio e cunicolo avevano le pareti rivestite d’intonaco comune. Evidentemente il cunicolo non è altro che il risultato di aver voluto restringere il primo ambiente, perché il muro inclinato che limita quello è parallelo all’altro, a sud est, sotto la gradinata, e della stessa costruzione, e tutti due più antichi dell’altro a nord - ovest, che venne costruito poi per dividere l’ambiente.
\r\nL’antico muro del cunicolo, che, ripetiamo, è di poco inclinato, si unisce, ad angolo retto, con un secondo muro di fondazione [(m53)] che forma il corridoio, e, dopo un percorso di m. [testo non completato]ad un altro muro di fondazione [(m54)] parallelo al primo.
\r\nIl secondo muro, alto m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], grosso m. [testo non completato], è composto di scaglie di tufo giallo, e scaglie di selce, di mattone e tufo rosso dall’altro, e presenta un’apertura irregolare, che non è una porta, alta m. [testo non completato], larga m. [testo non completato].
\r\nIl terzo muro è di più omogenea costruzione, in tufo giallo e rosso, e reca superiormente una fila di tre blocchi di tufo, intramezzati da uno di travertino [(a30)].
\r\nQuesti tre muri racchiudono un ambiente, molto più piccolo del primo, lungo m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], alto m. [testo non completato], le cui pareti sono di opus reticulatum irregolare, di tufo rosso e giallastro, ossia di opus incertum, a elementi simili all’opus reticulatum rivestito d’intonaco, che è caduto in vari punti, e i muri che formano l’ambiente, sono paralleli ai tre più grandi anzidetti. In quello a sud - est è scavata una specie di fossa, lunga m. [testo non completato], larga m. [testo non completato], alta m. [testo non completato]. L’ambiente è attraversato, da sud-ovest a nord-est, da una chiavica [(f22)], lunga m. [testo non completato], larga m. [testo non completato], alta m. [testo non completato], le cui sponde sono di pezzi di tufo rosso e di travertino. Essa, dopo tagliato il muro di nord-est, ed essere uscita dall’ambiente, si prolunga fino a passare sotto il foro che come si disse, apresi nel secondo muro del cunicolo.
\r\nTra il muro a blocchi di tufo e travertino e il gran muraglione di fondazione che taglia la Via Sara, è un avanzo di pavimento, ad opus signinum [(a31)] di detriti di travertino, e pezzettini di mattoni, grosso m. 0,15, lungo m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], che riposa su di una massicciata di scaglie di tufo rosso e giallastro.
\r\nDistante m. [testo non completato], verso la chiesa di S. Francesca Romana, segue un tratto di muro, lungo m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], alto m. [testo non completato], a scaglie di tufo rosso e travertino, piantato su un banco di argilla, gialla, compatta, a cui, dopo m. [testo non completato], sempre verso il fianco della chiesa, ne segue un altro, lungo m. [testo non completato], largo m. [testo non completato], alto m. [testo non completato], di pezzi di tufo leucitico, e qualche pezzo di tufo rosso.
\r\nAl sopraddetto insieme di costruzioni, ne segue un altro, le cui parti principali sono: un ambiente quadrilatero, in prossimità del primo gran muro di fondazione - quello più vicino alla Via Sacra - e tre muri di fondazione, paralleli tra loro, in direzione sud-ovest, nord-est tra l’ambiente e la Via Sacra.
\r\nA nord - ovest dell’insieme dei ruderi descritti, si trova un avanzo di massicciata [(m55?)], a pianta trapezoidale, la cui base maggiore, lunga m. 1,90, è addossata al gran muro di fondazione, e la minore, lunga m. 1,30, è parallela alla precedente, mentre il lato nord-ovest, lungo m. 3, è addossato ai ruderi anzidetti.
\r\nLa massicciata, alta m. 1,10 dal suolo, piana superiormente, è composta di scaglioni di tufo leucitico, rosso lionato e giallastro, cementati da malta grossolana.
\r\nL’ambiente quadrilatero è limitato da quattro muri di fondazione. Quello a sud-est [(m56)], la cui direzione generale è da sud-ovest a nord-ovest, è largo in media m. 1,35 e lungo m. 6; la sua massima altezza giunge a m. 1,65 e, su tre punti di esso, s’elevano tre avanzi di muro a cortina, alti in media m. 0,60. Verso sud-est, l’altezza manca di m. 1,05 dal piano più alto. In generale è una massicciata a sacco, composta di scaglie di tufo rosso, selce e travertino, tenute insieme da malta, abbondante pozzolana rossa. La parete sud-est di questo muro di fondazione, presenta quattro solchi verticali, prodotti dai travicelli delle sbadacciature, larghi m. 0,12, profondi m. 0,08, alti quanto la stessa fondazione che principiano a m. 0,38 dal gran muraglione. I primi distano da asse ad asse m. 0,90, e l’ultimo m. 0,56 dal terzo.
\r\nA m. 3,85 dal gran muraglione, questa parete rientra, ad angolo retto, per m. 0,40, ma poi, dopo m. 1,10, ritorna sulla stessa linea generale. In questa rientranza si mostra la testata di un blocco di tufo squadrato, di m. 0,53 x 0,56, la cui lunghezza è tutta internata nel muro, e se ne rivede la testata opposta nella parete nord-ovest di questo muro. Sopra questo vano esiste un tratto di muro a cortina, a forma di angolo rientrante, del quale le 5 file di mattoni che ne compongono la parete rivolta a nord-est, sono alte complessivamente m. 0,30; ciascun mattone è grosso m. 0,04.
\r\nIl primo resto di cortina, verso il gran muraglione, è lungo m. 0,50, ed ha un’altezza di m. 0,24, rappresentata da 4 filari di mattoni gialli e rossi, grossi m. 0,035, m. 0,04 e m. 0,05. Del secondo tratto di cortina rimane un solo filare, lungo m. 1,04, a mattoni grossi m. 0,035, e del primo, che comincia superiormente all’angolo a cortina, ne esiste per una lunghezza di m. 0,40, i quattro filari che la compongono sono alti complessivamente m. 0,215 e ciascun mattone è grosso m. 0,035.
\r\nLa parete del muro in discorso, parallela alla descritta, ossia quella a nord-ovest, è formata, partendo dal gran muraglione, per un tratto di m. 2,50, da una massicciata di tufo giallastro e molta calce, nel resto è della stessa costruzione della parete di nord-est. È da notarsi che risulta chiaramente l’unione delle due differenti massicciate.
\r\nSotto alla testata del blocco di tufo anzidetto, si trova una altro blocco squadrato di tufo giallastro, di m. 0,95 x 0,50 x 0,50, in posizione isodoma rispetto al superiore, che sporge su di esso per m. 0,14.
\r\nIl tratto inferiore di questa parete è tagliato irregolarmente.
\r\nIl muro [(m57)] parallelo a quello descritto, ha dimensioni presso a poco eguali, soltanto che, invece di traccie [sic] di muro a cortina, all’altezza di m. 2,40 dal suolo, esiste un muro con pareti a cortina, largo m. 0,45 che principia dall’asse del gran muraglione e si prolunga fino al muro in descrizione, per un lunghezza di m. 5,70.
\r\nL’altezza di questo muro, varia da m. 0,20 a m. 0,30, e i mattoni sono grossi m. 0,04. Esso poi volge ad angolo retto, in direzione sud-est, per m. 2 circa.
\r\nIl muro [(m58)] a sud-ovest dell’ambiente, è separato dal gran muraglione da una specie di intercapedine, larga m. 0,88, alta m. 2,10, lunga quanto la distanza dei due muri descritti, cioè m. 3,20 circa. È una massicciata di tufo, giallo nella parte inferiore e rossastro nella superiore, con qualche scaglia di selce.
\r\nSopra i tre muri anzidetti, si vedono gli avanzi di tegoloni rettangolari di m. 0,60 x 0,39; situati tutti allo stesso livello e che formano il piano di divisione dalle fondazioni ai muri a cortina.
\r\nIl muro dell’ambiente a nord-est [(m59)] è lungo quanto quello di fronte, largo m. 1,06. alto m. 1.40, e fabbricato degli stessi materiali di cui son o costruiti nella maggior parte gli altri tre.
\r\nNella sua metà, a sud-est, esistono due avanzi di uno stesso arco, uno a sud-est, lungo m. 0,66, l’altro a nord-ovest, lungo m. 0,85, ossia un arco, che parte quasi dal suolo dell’ambiente e a cui manca ora la parte mediana; esso ha tutte e due le pareti a cortina di tegoloni, alti m. 0,46, larghi m. 0,14, grossi m. 0,04. Tutti e quattro i suddetti muri dell’ambiente hanno le pareti tagliate irregolarmente.
\r\nQuesto ambiente era attraversato, da sud a nord, da una chiavichetta [(f12)], di fattura molto recente, larga m. 0,30, alta m. 0,36, a pavimento di tegoloni quadrati di m. 0,32 di lato, con parete a cortina di mattoni gialli e rossi grossi m. 0,35, in media; 6 file misurano m. 0,33, della quale ne esiste un tratto di m. 5, che comincia dal gran muraglione e giunge all’angolo sud dell’ambiente descritto, mentre sopra l’angolo nord dello stesso ambiente, se ne vede un nuovo tronco, per una lunghezza di circa 1 metro.
\r\nIn questo ultimo punto esiste un avanzo di massicciata, lungo m. 1,40, largo m. 1,30, tagliato irregolarmente a sperone e formato di scaglie di tufo rosso lionato e di travertino, unite da malta di pozzolana rossa.
\r\nIl muro dell’ambiente, a nord-est, continua in direzione da sud-est a nord-ovest, facendo un risalto di m. 0,60 verso il muraglione, con una altezza di m. 1,30 circa, e una larghezza di m. 0,90; venne sterrato per una lunghezza di 5 metri. È costruito di scaglie di tufo giallastro e rosso lionato, scaglie di selce e travertino. All’altezza di m. 1 dal suolo, presenta una fila di tegoloni rossi e gialli e le sue pareti tagliate rozzamente come quelle dei muri dell’ambiente.
\r\nDavanti alla parete nord-est di questo muro, a m. 12.20 dall’angolo est del portichetto medievale, a m. 15,40 dal pozzo pure medievale si apre un pozzo repubblicano [Pozzo E, già Pozzo G; Pozzo 9] [(P9)] il cui asse dista dal muro m. 0,60. Il pozzo ha un diametro di m. 0,60, è profondo m. 4,32, e rivestito con sei anelli di tufo leucitico, alti m. 0,72, composti di cinque lastre, grosse m. 0,09 ciascuna, con pedarole incavate al piede e nel mezzo di tutte quelle rivolte a sud e a nord-ovest. Ha la bocca costituita da una sola lastra di tufo grossa m. 0,20, che sporge dalle lastre di rivestimento sul pozzo, per m. 0,15, ed è mancante di un tratto a nord.
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Sul lato nord del muro [(m20)] costruito a massi di tufo, che sta addossato al descritto pozzo [(P9)], si è attivato un cavo [(C3)], fino alla profondità di m 4, constatando a m. 1,30, uno strato di argilla giallognola-scura e pezzi di tufo, a m. 2,15 uno strato di argilla gialla, fino a m. 4 terra scura e a m. 4 argilla gialla.
\r\nIl primo dei tre muri di fondazione [(m60?)], cioè il primo che si presenta scendendo il clivo della Via Sacra, ha una pianta di m. 3,90 di lunghezza a sud-ovest. Di questa pianta manca per la parte rettangolare, rivolta ad ovest, per m. 0,90 x 1,50.
\r\nDal lato che prospetta la Via Sacra la massicciata che forma il muro di fondazione, che è di scaglioni di tufo giallo in maggioranza, con qualche poco di tufo rosso lionato, è alta in media m. 0,40, nel lato opposto alla Via Sacra prosegue fino all’altezza di m. 1,35. nel primo punto essa mostra, poggiato sopra, m. 0,20 all’indentro del ciglio, un masso squadrato di travertino, alto m. 0,53, largo m. 0,60, e con la lunghezza attuale di un metro, molto mancante, e dietro, addossati, due blocchi di tufo squadrati regolarmente, lunghi m 1.35, larghi m 0.61, alti m 0.35, come il masso di travertino. Sopra il piano risultante dal travertino e da uno dei blocchi di tufo, esiste un nucleo di massicciata, posta di taglio, lungo m 1.95, alto m. 1,35, grosso m. 0,50, formato da detriti di mattoni, rottami di vasi, scaglie di selce. La sua lunghezza è in direzione nord-ovest, nord-est [sic.]; in questa stessa direzione si trova un tratto di muro, che comincia a m. 1,15, indietro al nucleo predetto, dalla parte della Via Sacra e precisamente a m. 0,25 dal ciglio del tufo, e arriva fino alla fine di esso nucleo, con una lunghezza di m. 2,50, e un’altezza di m. 2,25, largo a sud-ovest, m. 0,45, a nord-est m. 0,70. E’ formato di rottami di marmo greco striato e lunense (tra cui un frammento m. 0, 235 x 0,105 che presenta, in alto l’iscrizione169:
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travertino, selce e tegolozza.
\r\nQuesto muro sembra essere stato costruito per sostenere il nucleo caduto di taglio, e, nella parte opposta della Via Sacra, non è che il foderamento della massicciata di fondazione.
\r\nIl secondo muro di fondazione [(m21)], ha direzione dalla Via Sacra all’ambiente quadrilatero descritto terminando, da una parte, sotto la parte dell’arco interrotto, nella parete nord-est dell’ambiente stesso, e dall’altra a m. 0,50 sotto il livello della Via Sacra.
\r\nÈ largo m. 2,25, lungo m. 3,50 e composto di massicciata di scaglioni di tufo leucetico, tufo giallastro e tufo rosso lionato; con le sue pareti forma la sponda di due chiavichette, dirette anch’esse da sud-ovest a nord-est, verso la grande cloaca che corre sotto tutta la Via Sacra.
\r\nIl tratto di chiavica a sud-est di questo muro [(f23)], va dall’esterno del muro dell’ambiente alla cloaca, è largo m. 0,60, mancante della volta, alto m. 0,10 verso il muro e m. 0,55 presso la Via Sacra ed ha platea di tegoloni. Abbassata al muro esiste ancora, per una lunghezza di m. 0,18, ed una altezza di m. 0,40, la parete di nord-ovest
\r\nL’altra parete della chiavica, anch’essa costrutta [sic] con gli stessi materiali della descritta, ha il piano m. 0,30 più alto di quello del muro ed è tutta rovinata.
\r\nLa chiavica [(f11)] a nord-ovest del muro di fondazione, manca della parete a nord-ovest, è larga anch’essa m. 0,60, come l’altra, e come essa ha la platea di tegoloni.
\r\nSopra l’anzidetto muro di fondazione, poggiano 6 blocchi di tufo rosso lionato, regolarmente squadrati, bene collegati e addossati l’uno all’altro nel senso della lunghezza, i tre primi, verso la Via Sacra, alti m. 0,53, gli altri m. 0,33 larghi i primi m. 1,60, gli altri m. 1,34 meno l’ultimo mancante della metà. E’ da notarsi come tra il primo e il secondo blocco, a principiare dalla Via Sacra, esista una specie di nucleo in massicciata, di scaglie di tufo giallastro e qualche poco rosso lionato, largo m. 0,60 e alto quanto i blocchi che lo stringono.
\r\nSul primo blocco di tufo e sulla massicciata, poggia un blocco di travertino, lungo m. 1,34 largo m. 1 all’incirca e grosso m. 0,34. La parete a nord-ovest della massicciata di fondazione, su cui posano i blocchi di tufo, si eleva con il rivestimento a cortina per m. 0,45, e per una lunghezza di m. 1, formata da mattoni rossi alti m. 0,04, divisi da strati di calce di m. 0,03, e ricopre, per questo tratto, una parte della testata dei tufi, descritti che stanno sopra di essa.
\r\nIl terzo muro di fondazione [(m19)], parallelo ai due descritti, arriva a fior di terra. È lungo m. 3,80 e largo m. 0.90, costruito a pezzi di tufo leucitico, rosso lionato, e qualche scaglia di travertino.
\r\nLa sua estremità sud-ovest, parte dal muro cui sta dinnanzi il pozzo repubblicano, muro a cui si eleva addosso per m. 0,60 x 0,70, tagliata irregolarmente a sperone e poi prosegue abbassandosi anche al pozzo.
\r\nA questo terzo muro fa seguito, a sud-est, un piano di blocchi di tufo [(m61)], rosso lionato, lungo m, 1,75 largo m. 1, formato da tre massi di tufo, alti m. 0,20 e poggiati su terra riportata. A sud-est di questo piano e a nord-est del muro, il piano continua ancora, per un tratto largo m. 0,80, lungo m. 1, formato da lastre di tufo della stessa natura delle precedenti, le quali, invece che sulla terra, poggiano su altre lastre di tufo ad esse eguali. Questo secondo tratto di piano forma col primo un angolo retto, rientrante, nella cui apertura, a m. 0,70 al disotto del piano, si veggono tre lastre di tufo rosso, tagliate convessamente, per servire a fondo di chiavica [(f24)], lunghe complessivamente m. 1,10, larghe m. 0,50 e grosse m. 0,12.
\r\nLe due estremità a nord-est del secondo e terzo muro di fondazione descritti, sono unite da un altro muro [(m62)], che ha direzione sud-est, nord-ovest, e che, coi due primi e col muro a nord-est, in cui è l’arco mancante della parte mediana dell’ambiente suddescritto, forma quasi un altro ambiente.
\r\nQuest’ultimo muro è lungo m. 3,20, circa, largo m. 0,80 e si eleva fino a m. 0,20 dal suolo; è composto di calce, pezzi di tufo rosso, tufo leucitico e tufo giallastro. Verso sud-est presenta il foro della chiavica a sud-est del secondo muro di fondazione, ricoperto talvolta dello stesso materiale del muro in cui essa si apre e la parete a sud-ovest, ha una risega a cassa da morto, larga in media m. 0,32.
\r\nSopra questo muro è incassata una soglia di bottega [(a11)], in travertino, lungo m. 3,10, formata da tre pezzi, l’uno in continuazione dell’altro, il primo dei quali, prosecuzione del blocco di travertino che si trova nel secondo muro di fondazione, lungo metri 1,63, largo m. 0,42, grosso m. 0,22, il secondo, lungo m. 0,95, largo m. 0,54, grosso m. 0,22, il terzo, lungo m. 0,52, largo m. 0,42, grosso m. 0,27.
\r\nLa soglia di travertino è tutta percorsa da una scanalatura, larga m. 0,04, profonda m. 0,06, distante dal ciglio prospiciente la Via Sacra m. 0,16, e che dopo occupato tutta la lunghezza dei tre blocchi, continua per m. 0,16 nel blocco di travertino del secondo muro di fondazione.
\r\nNel secondo blocco di travertino che forma la soglia, è un incasso, al disotto della scanalatura, lungo m. 0,40, largo m. 0,09, profondo m. 0,06 e due fori quadrati, il primo di m. 0,08 di lato profondo m. 0,05 l’ altro di m. 0,10 di lato, e della stessa profondità del precedente.
\r\nA destra del clivo della Via Sacra tra i poligoni di questa e il secondo muro di fondazione, a m 0.40 dal blocco di travertino addossato ad una delle estremità della soglia sono tre crepidini di travertino [(a32)], avvicinate nel senso della lunghezza, in guisa da presentare un piano perfetto. La prima è lunga m. 1,73, larga m. 0,72 e grossa m. 0,34. La seconda è lunga m. 1,44, larga m. 0,82 grossa m. 0,34, la terza è lunga m. 1,20, larga m. 0,92, grossa m. 0,34.
\r\nLa prima e quasi tutta la seconda crepidine, poggiano sulla terra la terza su di una lastra di travertino, di m. 1,45 di lunghezza per m. 0,72 di larghezza, della quale è allo scoperto parte della grossezza per m. 0,23".
\r\nBF SSBAR, Documenti Boni, b. 29, fasc. 9, cc.ss. 1-15.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"