1906 giugno s.i.g., [Roma]
Descrizione:
Testo manoscritto, firmato da Odoardo Ferretti, con correzioni e integrazioni autografe di G. Boni; documenta gli scavi svolti, nel periodo gennaio-febbraio 1904, presso l’Arco di Augusto e nell’area circostante (Tempio di Cesare), rinvenendo, tra l’altro, condotti e "fosse rituali", pozzi e tombe.
\r\nNella trascrizione del testo le strutture sono elencate con la stessa numerazione presente nei rilievi (pianta e sezione) eseguiti dallo stesso Ferretti e riportati nei disegni alle figg. 90-91. I materiali recuperati nelle indagini sono elencati alla scheda doc. 359.
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Trascrizione:
"Gennaio - febbr.(aio) 1904
\r\nArco di Augusto
\r\nEsplorazione dell’Arco di Augusto, all’ingresso orientale del Foro, fra il tempio dei Dioscuri, quello di Cesare (v. rilievi del dis. Ferretti).
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1. Dall’arco di Augusto dal lato fronteggiante il sacrario di Vesta alla distanza di metri 10.65 s’incontra una cloaca segnata in pianta col N. 1 che dai pressi del Sacrario di Juturna tange la curva della fondazione di Vesta e parallelamente all’arco di Augusto scende dal tempio di Antonino Pio verso il sacrario di Juturna.
\r\nDopo un percorso di metri 6.70 viene tagliata dalla fondazione N. 18 e parimenti dopo un secondo percorso di metri 3.40 viene tagliata ancora da una branca della fondazione 18 e da questo punto e s’interra nel terrapieno per andare a raggiungere le fognature della Via Sacra.
\r\nQuesta Cloaca è coperta alla cappuccina da lastroni parallelepipedi di tufo giallastro sbozzati a piccozza all’esterno e rifiniti con l’ascia nella superficie interna. Variano in lunghezza da m. 1. a 0.50, sono lunghi m. 0.60 e grossezza 0.35.
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Dalla platea di detta fogna lastre di tufo cappellaccio larghe 0.60 x 0.57 si elevano le sponde in massi di tufo verdastro alti m. 0.50 e lunghi 0.85 sui quali posa un muro di scheggioni di tufo e malta di pozzolana rossa alto m. 0.47 fino all’imposta della cappuccina; questa altezza forma i fianchi della fogna la cui larghezza irregolare misura in vari punti m. 0.50 dalla imposta alla sua copertura è ad un livello di m. 0.81 più basso del piano della strada del vicus Vestae che separa il tempio dei Dioscuri dai Sacraria Regiae.
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2 Sui fianchi della Cloaca poggia un’altra fondazione segnata col N. 2 qualità calce nera ciottoli di tufo di vario colore con scaglie di selce, travertini segue parallelamente la fogna N. 1. Esso misura in larghezza metri 2.20 e con varie interruzioni e rotture raggiunge la lunghezza di metri 9.50 ed un’elevazione dal suo piantato nel punto più in buono stato di metri 1.55 è allo stello livello sul fianco dei Castori.
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3 massi di tufo213 lunghi da m. 0.90 a 0.55 larghi da 0.45 a 0.50 alti m. 0.60; a m. 0.81 sotto il piano stradale dal lato verso destra sostengono i massi coprenti la cloaca N. 1 descritta. Sono di qualità giallo chiaro squadrati con ascia, e due pezzi sono di tufo marrone più compatto e meno spugnosa.
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4 Canale di tufo marrone come custodia per condotte d’acqua214; scende verso la Regia partendosi dalla medesima direzione della cloaca N 1. misura in lunghezza m. 0.47 l’incasso centrale largo 0.15 e le piccole alette grosse 0.075 trovasi a m. 0.41 sotto il piano stradale.
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5 Condotti di piombo215 lunghi m. 1.47 e m. 0.65 del diametro di circa 4 centimetri che inclinano e si dirigono vero la Regia partendo sempre dalla direzione del Sacrario di Juturna; sono interrotti dalla fondazione N 18 dopo di che si affacciano più in prossimità della Regia.
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6 Piano stradale distante m. 4.25 dall’arco di augusto trovasi a m. 0.62 dal piano dei Castori. Ascende lievemente per raggiungere il piano della fondazione di Vesta. Il frammento visibile consta di N. 12 selci tagliate nelle commissure [sic] con colpi di mazza ed il piano lavorato con subbia fina.
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7 una piccola chiavica segnata in pianta col n. 7216 ha la direzione della conduttura N. 5 e a [sic] platea tufacea cappellaccio larga cent. 50 x 75 - e due sponde verticali lunghe 0.70 x 0.50 x 15 detta chiavica e tagliata dalla fogna 8 ed è ad un livello di m. 1.25 dal piano stradale.
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8 Fogna217 inclinata verso il sacrario di Juturna dal fornice centrale dell’arco ed è tagliata dalla fondazione N. 9. La platea trovasi a m. 1.53 sotto il piano stradale dei Dioscuri. Misura in lunghezza metri 3 e larga internamente da m. 0.50 a 0.45. La platea consta di lastre di cappellaccio tufaceo lunghe 0.60 x 0.40-45 sulle quali poggiano i massi di sponda di tufi cappellaccio lunghi 0.70 - 0.60 - grossi 0.27 ed alti 0.65 sui quali è poggiata la copertura in lastroni irregolari dello stesso materiale.
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9 brano di fondazione218 col N. 2 forma un rettangolo quasi parallelo all’arco di Augusto misura metri 7.75 in lunghezza - grossa 1.25 alta dal suo piano d’appoggio m. 1.12 trovasi a m. 0.36 (5) sotto al piano stradale dei Dioscuri.
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10 Lastricato di tufo spugnoso - giallo chiaro con pezzi di breccia della medesima qualità della cloaca N. 1. Le lastre misurano in media m. 1.35 x 0.60.
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11 chiavica coperta con volticella in cortina calce rossa ciottoli di tufo scaglie di selce, travertino lunga m. 4.45 ed alta m. 1219.
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12 massi di peperino220 circondati da frammenti di selce, travertino tufo marrone tagliata dalla fondazione dell’arco di Augusto, di lunghezza è quasi parallela al piano del massicciato del medesimo.
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13 Il punto 13 muro di una fondazione che fiancheggia la fogna N. 14 consta di calce rossa e ciottoli di tufo e scaglie di selce e travertini è ad un livello di cent. 73 sotto al piano stradale.
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14 fogna parallela al fianco sinistro dell’arco di Augusto attraversando il suolo stradale dei Castori per congiungersi con altre fogne. È coperta a volticella di mattoni e sponde a cortina ed è ad un livello di cent. 66 sotto il piano dei castori.
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15 Piano stradale tagliato dall’arco di Augusto e parallelamente all’arco stesso. Consta di N. 12 poligoni di selce lavorato nel piano con subbia fina e nelle commissure [sic] lavorato a scalpello; trovasi ad un livello delle fondazioni dell’arco, cioè a m. 1.07 più basso del piano stradale dei Castori. Da un lato di questa pavimentazione esistono traccie [sic] della crepidine ed in alcuni punti esistono i massi di peperino - tufo mattone - lavorati con piccone. In media i massi in parola oscillano in superficie dai cent. 25 x 75 ed alti cent. 28.
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16 Lastricato di tufo rossastro (marrone) larghe 0.75 x 1.00 alte 0.22 lavorate con piccone ed ascia nelle commessure [sic].
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17 Sostruzione a calcestruzzo e ciottoli di tufo marrone e scaglie di selce e travertino, in malta di pozzolana rossa larga m. 3.25 lunga m. 4.75 in profondità raggiunge il piano di massi di cappellaccio tufaceo.
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18 Fondazione a sacco ciottoli di tufo e scaglie di selce e travertino in malta di pozzolana rossa si divide in due branche a triangolo acuto col vertice rivolto al fornice centrale dell’arco augusteo
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nella parte più grossa di questa fondazione si rinvengono incassi per contenere le travi.
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19 calcestruzzo in scheggioni di tufo nerastro e malta di pozzolana rossa, ha la forma di un romboide m. 1 x 1.20 nel centro un incavo rettangolare di cm. 25 x 0.50 profondo m. 0.70 poggia sopra la cloaca N. 1.
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20 Massi di tufo gialliccio lavorati a piccone con l’ascia disposti in vario modo ed a vari strati; le dimensioni variano dai m. 1.50 in lunghezza a m. 0.75 in larghezza e sono grossi 0.24. Tutta la massa di questa pavimentazione è addossata alla fondazione 18 e sembra da questa tagliato.
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21 Calcestruzzo di scheggioni tufacei e scaglie di selce e travertino addossato alla fondazione N. 18 - nel centro di questo masso esiste un incavo a trapezio pavimentato con larghi tegoloni rossi - l’interno nella fondazione 18 per raggiungervi una fogna221.
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22 Fognetta larga m. 0.50 con piano e sponde di lastre tufacee222 grosse 0.15 alte 0.40 larghe 0.30 si dirige verso la Regia nascondendosi nel terrapieno di cui è riempita nel piano o letto di questa fogna appaiono solchi per contenere le lastre delle sponde
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23 canaletto di scolo con traccie [sic] di sponde in cappellaccio fortemente inclinato verso la Regia223.
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24 masso di tufo rosso scuro con solco largo m. 0.08 per contenere una tubatura di acqua lungo 0.50 x 0.20.
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25 altro pezzo di canale dello stesso materiale del N. 24 poggia incastrandosi sul piano N. 20 ed inclinato come il canale 24.
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26 Condotto di piombo incassato nei massi N. 20 che dato la sua inclinazione sembra raccordarsi coi condotti N. 5.
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27 Platea di cappellaccio tufaceo a massi sovrapposti di metri 1 x 0.50 e grossi 0.35. lavorati finemente con ascia e le commissure [sic] sono perfette ad un certo punto e propriamente addosso alle sostruzioni dell’arco di augusto si rinvengono fossette scavate nel masso - in due piani - ripiene d’ossa di animali e rottami di vasi fittili. La platea descritta si espande per un percorso di m. 0,50 in lunghezza e metri 160 in larghezza. una fila di questi massi s’interna nella fondazione del tempio di Cesare e si suppone che raggiunga considerevole profondità.
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28 Piccola cloaca afferente alla cloaca N. 1 con fondo di lastre di peperino gialliccio. Le sponde sono basse e collocate in senso orizzontale misura in lunghezza cent. 45 rastremandosi a cent. 35 ed in profondità di cent.
\r\n30. Lavorazione con scalpello.
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29 Piloni appartenenti al tempio di Giulio Cesare in massicciato forma romboidale di metri 4.10 x 2.10 alta dal piano del Sepolcreto pre-Romuleo metri 1.19 verso la base si disegnano vari strati di scaglie di travertini selci in malta di pozzolana rossa-
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30 Travertini rozzamente lavorati con scalpello e mazza, forse appartenenti ad altra costruzione; formano la figura di un angolo retto poggiato sul masso N. 29 appartenente al tempio di Cesare.
\r\nSono congiunti fra loro, alcuni, con molta precisione, però nel punto formante il vertice esterno dell’angolo le commissure [sic] formano Sorella e presentano la falda a lato di cono verticale.
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31 Avanzi di sepolcreto pre - Romuleo ove si rinvengono orme di vasi scavati nell’argilla, le fosse sono di forma varia ed irregolare misurano alcune in profondità cm. 50 e ad un certo punto si rinviene un pozzo.
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32 sostruzioni del tempio di Giulio Cesare in scheggioni di tufo marrone, e calce di pozzolana nera.
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33 canale di scolo largo 0.75 grosso 0.25 lavorato con l’ascia in un masso di tufo marrone, largo m. 2.10.
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34 Pozzo rinvenuto fra le fossette rituali o funebri profondo fino al punto esplorato metri 3.30 (dal piano del sepolcreto alla breccia m. 1.60)
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35 Massi di cappellaccio
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36 gradone di travertino appartenente al tempio di Cesare il piano è lavorato a martellina ed i fianchi con subbia.
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37 Muro di fondazione dell’arco di augusto, lungo metri 18.10 largo metri 6 e profondo fino al punto esplorato metri 2.73. Dal lato verso destra sono addossati alla fondazione dei massi tufacei.
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38 Semicerchio formato da numero 6 massi di travertino larghi 0.70 x 0.80 con un canale nel centro; sul limite di essi si vedono dei fori quadrangolari piombati ove forse doveva esservi una ringhiera o transenna i massi in fondo sono lavorati a martellina.
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39 Masso di fondazione quadrato in calce rossa ciottoli di tufo nero e scaglie di selce e travertini di m. 3.15 x 3.15.
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40 Cloaca che sbocca dall’interno della fondazione 18224 la costruzione è simile alla fogna N. 10 come pure pel materiale.
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41 Lastra di travertino.
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42 Massi di travertino appartenenti al pilone del piccolo fornice dell’arco di augusto. Consta di N. 7 massi lavorati nel piano alla martellina e subbia fina son collegati fra loro. tutto il pilone è lungo metri 4.50, largo 1.40, alto 0.62.
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43 pietrisco che formava il piano stradale sotto il piccolo fornice dell’arco.
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44 Lastricato di travertino225
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45 [testo non completato]
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46 Massi di travertino appartenenti ad uno dei grandi piloni del fornace [sic] centrale. Misura in lunghezza metri 5.30 in larghezza metri 3 ed alti 0.60. Sono ben collegati fra loro. lavorati nel piano alla martellina e nella grossezza con subbia
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47 Parte dei massi di marmo appartenenti alla zoccolatura dell’arco ove si notano tracce di spaccatura compiute da zeppe di ferro, nel medioevo tutte per la giuntura di massi e canaletti per lo scolo del bronzo. appare anche la cornice della base del zoccolo sagomato a gola dritta.
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48 lastricato di travertini del piazzale compreso fra l’arco d’augusto il Tempio dei Castori e quello di Giulio Cesare. tale lastricato sembrava interrarsi sotto il grande fornace [sic] dell’arco.
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49 Zoccolature marmoree del 2° pilone centrale dell’arco anche in questi massi si rinvengono le tracce del furto medievale biffe e canali per lo scolo del piombo.
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50 massi o piano in travertini pogiati [sic] nella fondazione dell’arco. misura circa come il 1° metri 5.20 per 3 - ed alto 60 la lavorazione dei massi e di subbia e colpi di mazza nella grossezza e martellina nel piano. Sono lavorati di scalpello nelle commissure [sic].
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51 Avanzo di pietrisco appartenente alla strada del 2° piccolo fornace [sic] dell’arco
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52 pozzi augurali con sponde di lastre di travertino. il piano è greggio e nelle quadrature lavorate con subbia per agevolare le commessure [sic].
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53 avanzi di lastricato di tufo marrone.
\r\nFerretti Odoardo
\r\nRoma Giugno ‘906".
\r\nADA SSBAR, Documenti Boni, b. 1, cc.ss. 3-16.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"