Trascrizione:
di nave nel campo /\r\nROMA
\r\n(Babelon, Caecilia 8)
\r\na. 189 a.C.
\r\n83. Denaro.
\r\nPIETAS testa diademata della Pietà; nel campo lettera L
\r\nR. M . HERENNI. Amphinomus nudo, fuggente a destra
\r\n(Babelon, Herennia 1)
\r\n99 a.C.
\r\n8455. Fondo di un orcio del solito impasto rude e non molto cotto.
\r\nDentro al vaso si trovano, ora, alcuni frammenti d’osso, una conchiglia, una nocciuola, tre frustuli fittili, e sette pezzi di legno carbonizzato.
\r\n85. Parte inferiore di un vasetto, di pasta fine, non colorito. Nell’interno ho posto alcuni frammentini di ceramica, con traccie [sic] di decorazioni lineari, (e un pezzetto di ferro).
\r\n8656. Un numero molto notevole di frammenti di stoviglia, molto grossolana, probabilmente di vasi che servivano ad attingere acqua, e che sono caduti poi nel pozzo. La pasta è poco fina e mista a granellini di sabbia e di calcare, il colorito è rosso bruno, talora annerito dall’uso. Molti sono i frammenti che non combinano, ma non mancano avanzi di vasi caduti interi. (Un vaso piuttosto grande, in forma di dolio si è potuto ricomporre da molti frammenti, almeno nella parte superiore)57.
\r\nFrammenti di altri vasi più fini, di pasta nera lucida da ambedue o da una sola parte. Tra questi un piede di coppa, alcuni frammenti di vasetti neri, di cui non si può riconoscere la forma, ma che doveva avere piccole dimensioni, striato da solchi longitudinali, qualche frammentino con decorazione in colorito diverso.
\r\n8758. Piccolo frammento di stoviglia, di colore nero-lucido; sulla parete esterna erano figure di un colore cinereo.
\r\nIl nostro frammento contiene una piccola serie di figure cioè le dita aperte meno il pollice della mano destra di una, e una parte del busto dell’altra, ravvolta in una veste non facile a determinarsi, fuori della quale veste esce la mano destra della figura che si appoggia su di un bastone.
\r\n8859. Frammentino di stoviglia nella parte interna nero-lucida, nella esterna a colorazione giallo rossastra, con elementi decorativi in nero.
\r\n89. Cinque60 frammenti appartenenti forse allo stesso vaso. Si tratta di una specie di orcio, piuttosto grande, rigonfio nel mezzo e restringentesi verso l’alto finchè, raggiunto un certo limite, torna a riallargarsi. Il labbro è rigonfio e ripiegato all’ingiù; il vaso sembre che non avesse manichi.
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Sul frammento più grosso è graffito, con forme irregolari il nome
\r\n90. Dodici frammenti di stoviglia, nera all’esterno, gialla e rossa alla frattura; levigata con cura. Quattro di questi frammenti sono di uno spessore molto esiguo, uno è parte di un’ansa. Sulla parete convessa di alcune girano delle righe, impresse più o meno profondamente.
\r\nUn frammentino simile, ma nera sulla superficie convessa esterna, rossastro sulla interna.
\r\n9161. Una coppa quasi intera, di ceramica etrusco-campana, ricomposta da cinque frammenti, di pasta nerastra e tre frammentini di coppe simili alla precedente, che presentano il fondo con tutto o parte del piede. È notevole che sul fondo interno del vaso, si trovino dei bolli come marchi di fabbrica.
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La coppa intera presenta dei fiori a dieci stami . Il frammento, secondo in grandezza, delle palmette. Il terzo pure palmette, ma più piccole, con le foglie più raccolte, in modo da presentare un insieme più stretto e più elegante.
\r\nIl più piccolo di tutti sembra presenti una ruota a cui sei raggi sono separati da punti. Si noti che il cerchio interno della
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ruota non è regolare
\r\n92. Quattro62 frammenti, probabilmente della stessa ciotola, di pasta nera esteriormente, gialla alla frattura. Lungo l’orlo qualcuno si è divertito a graffire un solco molto irregolare, e nel tracciare il quale la punta ha molte volte deviato, indipendentemente dalla volontà di chi faceva questo lavoro. Parimenti sono notevoli lungo questa linea due fori praticati anche questi dopo la cottura del vaso; per ragione di simmetria nell’intero oggetto se ne dovevano trovare altri.
\r\n9363. Vasetto minuscolo, in forma di patera, di un colorito rosso, con macchie brunastre, troppo piccola per avere un uso pratico (vedi i nn. 55-56).
\r\n94. Sette frammenti di osso e un dente d’animale.
\r\n95. Due frammenti di stoviglie, molto spessa, di colore rossastro.
\r\nUn terzo frammento di maggior spessore, di una pasta molto grossolana, ha una certa levigazione solo da una parte.
\r\n96. Sedici frammenti di stoviglia giallastra, di uso domestico, sulla superficie esterna di alcuni dei quali corre come decorazione una fascia bruna.
\r\n97. Altri tre frammenti di stoviglie, d’uso comune, simili a quelli descritti al n. 28, quanto all’impasto, ma più levigati nella superficie esterna.
\r\n9864. Quindici frammenti di stoviglia d’uso domestico. L’argilla è molto grossolana, granulosa, mista talora a frammentini calcarei.
\r\nLa superficie e poco liscia, il colorito è nerastro, o talora rosso bruno.
\r\n99. Frammento di rozzo vaso di terra, di uso probabilmente domestico, e che mostra di essere stato al fuoco. Altri tre frammenti; che potrebbero appartenere allo stesso vaso o gli sono molto analoghi. Uno dei tre ha un labbro che si ingrossa e che è lisciato con una certa cura.
\r\n10065. Due piccoli frammenti di stoviglia, molto grossolana, forse anche poco ben cotta, di colore rosso bruno che tende talora al nero. Si differenzia molto dall’altra ceramica insieme alla quale è stato trovato (almeno tutta questa roba era insieme dentro alla coppa).
\r\n10166. Quattro frammenti di stoviglia nera, esternamente, gialla alla frattura.
\r\nIl più grande, che potrebbe aver appartenuto a una piccola coppa, sembrerebbe decorato con una zona circolare a due linee pure circolari, del colore naturale della pasta.
\r\nL’altro, che ha pure una leggiera curvatura, è decorato all’esterno di due righe e d’una striscia ondulata, biancastra.
\r\nIl terzo, che ha spessore maggiore, potrebbe essere parte di un’ansa.
\r\nIl quarto ha, come il secondo, una decorazione di linee biancastre.
\r\n10267. Ciotola di terracotta, la pasta, all’esterno nero lucida, alla frattura si mostra giallo-rossastra.
\r\n(Simile alquanto, per la forma, al vasetto pag. 201, n. 585 del Robinson - Catal. del Museo di Boston).
\r\nAltri 4 frammenti simili.
\r\n10368. Frammento di patera, di pasta fine, di colorito giallastro nella parte inferiore, meno levigata che nella superiore (la levigatura perciò doveva forse ottenersi lisciando la pasta prima o dopo la cottura).
\r\nIl labbro è decorato col cane corrente, e nella parte che è ripiegata all’ingiù, con una fascia scura.
\r\nNel centro della patera è rappresentata?
\r\nDalle fabbriche dell’Italia meridionale?
\r\n104. Frammento del labbro esterno di un vaso, di una pasta poco fine, di colore giallastro, decorata con una fascia sull’orlo rovesciato e col cane corrente sulla parte superiore dell’orlo stesso.
\r\nDalle fabbriche dell’Italia meridionale.
\r\n105. Frammento di vaso, ricomposto da sei pezzi, col piede e le attaccature di un’ansa.
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La forma del margine, mostra che esso doveva avere un coperchio.
\r\n10669. Frammento di patera, ricomposto da due pezzi. La pasta molto fine e finemente levigata, presenta un color rosso biodo alternantesi irregolarmente con macchie nere.
\r\nFrammentino simile per la pasta e pel colorito.
\r\n10770. Sei uncini in ferro, non interi, manca a tutti la parte superiore con l’anello, se pure l’avranno mai avuto. Forse sono pezzi di ferro, ripiegati alla meglio da chi aveva lasciato cadere qualche oggetto nel pozzo e tentava di ripescarlo.
\r\n108. Quattro frammenti di lamina, in ferro, uno dei quali ha una ripiegatura in forma quasi di gancio, un altro presenta quasi la forma di un’ascia.
\r\n109. Frammenti di lamina in ferro, ossidato, al solito, e rotto in due pezzi, a forma di lingua di bove.
\r\nLungo m. 0,22.
\r\n110. Tre grandi uncini in ferro, interi, con l’anello alla sommità, anch’essi coperti di ossido e impastati di terra, come i chiodi. Sul più grande dei tre, tra la terra di rivestimento, si trova anche un frammentino di legno.
\r\n11171. Quattordici frammenti di chiodi, in ferro, di diversa grandezza, coperti di ossido, e impastati con terra e tufo. Dieci di essi ci presentano la parte superiore con la testa; gli altri due la parte inferiore con la punta.
\r\n11272. Due frammenti di campanelle, in bronzo. Non appartengono allo stesso oggetto, perché l’uno ha una curvatura molto maggiore dell’altra. Il frammento con la curvatura maggiore, presenta un’estremità tagliata nettamente.
\r\n113. Grande anfora, a due manichi [sic], intera: misura d’altezza m. 0,65.
\r\n11473. Una noce, nocciole, coleotteri (forse scarabeo o scarafaggio), carbone di legno dolce, ciottolino".
\r\nBF SSBAR, Scavi Boni, b. 6, fasc. 6, cc.ss. 3-19.
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Collezione:
Documentazione scavi "G. Boni"