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Acquedotto Claudio
Tipologia:
InfrastrutturaFunzione:
AcquedottoPeriodo:
Fine I secolo d.C.Descrizione:
L'edificazione dell'acquedotto fu avviata nel 38 d.C. per volere dell'imperatore Caligola e completata sotto il principato di Claudio nel 52 d.C.; tuttavia, sembra che l'acquedotto fosse già funzionante nel 47 d.C., cinque anni prima del suo completamento. Questo acquedotto prelevava acqua da due piccoli laghi formati dalle sorgenti Curzia e Cerulea, caratterizzate da acque estremamente limpide (la cui qualità sembrava essere seconda solo a quella dell'Acqua Marcia), ubicate nell'alta valle dell'Aniene, tra gli attuali comuni di Arsoli e Marano Equo. Il "castello terminale" si trovava poco oltre Porta Maggiore (rimasto in piedi fino al 1880) e consisteva in 5 grandi cisterne rettangolari da cui le acque venivano indirizzate verso altri 92 "castelli" secondari che distribuivano l'acqua nell'area urbana. Le arcate attualmente visibili sono attribuite a un ramo dell'acquedotto, probabilmente realizzato da Domiziano, che dal Celio forniva acqua al palazzo imperiale.Bibliografia specifica:
F. P. Arata, L’acquedotto della Claudia tra il Celio e il Palatino. Alcune note. Atlante tematico di topografia antica 22, 2012, pp. 41-59.Geolocalizzazione
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