Monumenti
Link Copiato
Stationes (cosidette)
Tipologia:
?Funzione:
?Periodo:
Fine II secolo d.C.Descrizione:
Una serie di iscrizioni, per la maggior parte proveniente dal Foro Romano, che testimonia la presenza di στατίωνεϛ, la cui funziona è ancora oggetto di dibattito, delle seguenti città: Caesarea-Anzarbos (IGUR I 78; IGUR I 81), Tarsos (IGUR I 79; IGUR I 90; CIL VI, 31128), Tiberias (IGUR I 82 e 83), Tralles (IGUR I 84), Sardis (IGUR I 85), a cui sono da aggiungere due città non identificabili con certezza forse Bethaisda (IGUR I 89) e un Heraclea (IGUR I 88). Recentemente è stato proposto di riconoscere queste stationes in alcuni ambienti scavati lungo la sacra via. Si tratta di una serie di piccoli vani in opera laterizia allineati lungo il lato meridionale della strada (di fronte al cd. Portichetto Medievale) venuti alla luce negli anni 80 del Novecento, precedentemente indagati da Giacomo Boni alla fine del XIX secolo. Di essi attualmente restano solo pochi tratti di muratura in laterizio, appena sufficienti a identificare gli ambienti: tutti diversi tra loro per dimensione e forma, con un unico ambiente absidato, databili al tardo II secolo d. C. e costruiti al di sopra del portico neroniano della strada, forse a seguito dell’incendio del 191 d.C.. Appare in ogni caso significativo come tutt’oggi in uno di questi ambienti sia conservata la dedica da parte de “la prima e la più grande e la più bella metropoli”, Tarso di Cilicia, città “Gordiana, Severiana, Alessandriana, Antoniniana, Adriana”, in onore di Gordiano III, “evergete dell’ecumene”. Una statua in bronzo, su piedistallo con dedica in greco, posta entro un’elegante edicola con colonnine in marmo portasanta e architrave iscritto ΤΑΡΣΕΩΝ: il monumento, eretto tra la metà del 239 e la metà del 241 d.C., appartenne certamente una statio della città il cui locus fu adsignatus (CIL VI, 31128).Bibliografia specifica:
L. Moretti, Sulle stationes municipiorum del Foro Romano, in Athenaeum. Studi di letteratura e storia dell'antichità 36, 1958, pp. 106-116 E. Papi, s. v. "Stationes exterarum civitatum" in LTUR IV, 1999, pp. 349-350 K. Sion Jenkis, Les stationes des cités d’Asie Mineure à Rome, in J. France, J. Nelis-Clement (éds.) , La statio. Archéologie d’un lieu de pouvoir dans l’empire romain, Bordeaux 2014, pp. 319-338.Geolocalizzazione
In questa scheda non sono presenti collegamenti