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Domus Tiberiana
Tipologia:
EdificioFunzione:
ResidenzialePeriodo:
Metà I secolo d.C.Descrizione:
La Domus Tiberiana si sviluppava fra l’area del Tempio della Magna Mater e le pendici verso il Foro, occupando gran parte del lato occidentale di questa zona collinare. Fra le ipotesi, non è da escludere che l’imperatore Tiberio avesse scelto l’area coincidente con quella della casa paterna: gran parte del lato ccidentale dell’edificio, infatti, si sovrappone ai resti di un’altra grande domus del periodo repubblicano, innalzata su un alto podio. La domus venne poi rimaneggiata anche dall’imperatore Caligola che la ampliò e restaurata dagli imperatori Domiziano, Adriano e Settimio Severo. La forma, che rimase poi definitiva, si deve proprio all’epoca di Domiziano durante la quale si lavorò anche alla realizzazione della biblioteca e parallelamente alla Domus Augustana. Le due Domus quindi iniziarono ad essere funzionalmente legate: quella Augustana era la residenza dell’imperatore in carica mentre nella Tiberiana risiedeva il successore designato al trono (come Tiberio era stato il primo successore di Augusto). Al centro del giardino venne portata alla luce una parte di un grande peristilio con alcune stanze circostanti. Dal Peristilio, attraverso un corridoio, si usciva presso il Tempio della Magna Mater, mentre altri corridoi dovevano portare invece nel criptoportico dell’epoca neroniana. I 18 ambienti sul lato sud sono di forma rettangolare, realizzati in laterizio e voltati a botte. All’interno di uno di questi ambienti è ancora visibile un tratto di volta affrescato con riquadri con diverse scene raffigurate risalenti al III secolo d.C.La ricostruzione di questi edifici dovrebbe risalire all’epoca neroniana dopo l’incendio del 64 d.C. Nell’angolo meridionale vi è una vasca ovale con gradini che veniva forse utilizzata come vivaio per pesci. Nel lato orientale si trova un lungo criptoportico di epoca neroniana che venne strutturato nella posizione in cui venivano realizzati quelli all’interno delle ville. Il corridoio presenta ancora pregevoli elementi, come le bocche di lupo sul lato della volta, resti di pitture e di pavimenti in mosaico. Inoltre, è ancora possibile ammirare una porzione del soffitto in stucco, con cassettoni, elementi vegetali e un pannello con quattro eroti (oggi in loco è presente una copia). Il collegamento creato con la Domus Augustana è invece di un’epoca successiva. La parte più visibile della Domus Tiberiana è quella del lato settentrionale, rivolta verso il Foro, su una via in salita da identificarsi come il clivus Victoriae. Sono visibili diverse fasi in questa zona del palazzo da identificarsi con un susseguirsi di ambienti differentemente orientati, fino ad arrivare a quelli che scavalcano con archi la via antica e che risalgono all’epoca adrianea. Probabilmente, questi ambienti venivano usati dal fisco imperiale mentre più tardi furono adoperati come magazzini.Bibliografia specifica:
M. Almonte, A. Russo (a cura di), Imago Imperii. La domus Tiberiana, Roma 2023 M. A. Tomei, M. G. Filetici, Domus Tiberiana. Scavi e restauri 1990-2011 , Roma 2012Geolocalizzazione
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