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Tempio della Pace
Forum Pacis / Templum Pacis
Tipologia:
Edifico / tempioFunzione:
Sacra / civileDenominazione alternativa:
Forum Pacis / Templum PacisPeriodo:
Fine I secolo d.C.Descrizione:
Tra il 71 e il 75 d.C., dopo la violenta repressione della rivolta giudaica, l'imperatore Vespasiano (69-79 d.C.) fece erigere un santuario chiamato Templum Pacis, o Tempio della Pace. La sua costruzione occupò un'ampia area compresa tra il Foro Romano a est, l'Argiletum a nord e la collina della Velia a est. Il complesso consisteva in una vasta piazza quasi quadrata di dimensioni 110x105 metri, delimitata da portici colonnati su tre lati. Il quarto lato, che si estendeva lungo l'Argiletum, presentava un muro semplice con un colonnato interno che dava accesso alla piazza. Sul lato esterno di questo muro si appoggiava il muraglione in blocchi di tufo del Foro di Nerva (97 d.C.). La piazza, tranne lungo il lato d'ingresso, era pavimentata solo parzialmente ed era concepita come un giardino con fontane. Queste fontane erano basse strutture rettangolari in muratura rivestite di marmo, lunghe e strette, con una leggera corrente d'acqua che scorreva costantemente sulla loro superficie. Al centro del lato opposto all'ingresso si trovava l'aula di culto, un vano profondo con un'abside che ospitava una grande statua di Pax, raffigurata come una divinità femminile, forse seduta, su un basamento alto quasi 5 metri. La facciata era composta da sei colonne colossali che sporgevano oltre il portico e sorreggevano un timpano. L'aula presentava un lussuoso pavimento in marmi colorati e un altare rettangolare di 8x16 metri posizionato all'esterno, nella piazza. Ai due lati dell'aula di culto c'erano due stanze di dimensioni minori, che molto probabilmente ospitavano la ricca biblioteca conosciuta come Bibliotheca Pacis. In essa erano conservati e consultabili libri greci e latini di argomento filosofico-letterario, e forse anche medico. La raccolta di testi medici sarebbe inoltre da collegare a una schola medicorum, una scuola di medicina che le fonti antiche indicano all’interno o nei pressi del Foro e nella quale insegnò il celebre medico greco Galeno (129-201 circa d.C.). Nell’aula immediatamente a destra dell’aula di culto era affissa la celebre Forma Urbis Romae, ossia la grande pianta di Roma (18×13 metri) incisa su marmo per volontà e al tempo dell’imperatore Settimio Severo, che fece restaurare il complesso dopo il violento incendio del 192. Al tempo di papa Felice IV (526-530) nell’aula accanto a questa fu ricavata, ed è ancora esistente, la basilica dei Santi Cosma e Damiano. Sui lati orientale ed occidentale del Foro si aprivano quattro esedre di pianta rettangolare, due per lato. Ne rimane una sola, quella nord-orientale.Le fonti raccontano che nel Templum Pacis erano esposte numerose opere d'arte create dai più famosi artisti greci, soprattutto dipinti e statue. Il complesso fungeva quindi non solo da luogo di culto, ma anche da giardino, biblioteca e museo, frequentato e descritto nelle fonti letterarie fino all'inizio del VI secolo. La maggior parte delle statue doveva essere esposta nei portici, divisi da una transenna continua in marmo cipollino che separava lo spazio per i visitatori da quello delle opere.Bibliografia specifica:
R. Meneghini, I fori imperiali e i mercati di Traiano, Roma 2010 P. L. Tucci, The temple of Peace in Rome, Cambridge 2017Geolocalizzazione
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