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Palazzo di Domiziano
Domus Augustana
Tipologia:
EdificioFunzione:
ResidenzialeDenominazione alternativa:
Domus AugustanaPeriodo:
Fine I secolo d.C.Descrizione:
La Domus Augustana si sviluppa accanto alla Domus Flavia, verso est: con questo titolo si identificavano tutti i palazzi imperiali dell’antichità ad esclusione della Domus Tiberiana. Si trattava del più grande palazzo imperiale che identificava la casa dell’imperatore in carica come successore di Augusto. Probabilmente, con questo nome si indicava un complesso di costruzioni unitario che prendeva spunto dal nucleo iniziale della casa di Augusto. Questa doveva dividersi in due aspetti fondamentali: la zona dedicata alla vita pubblica e quella dedicata alla sfera privata. Questa parte della Domus era riservata alla sfera privata e dovette rivestire sempre grande prestigio: l’ampiezza e la grandiosità del progetto sono testimoniati anche dal fatto che, a parte alcuni restauri e rifacimenti, questi conservò sempre la denominazione ufficiale di Domus Augustana, o anche Palazzo, che si identificava come la tipologia di palazzo dinastico. Sul lato settentrionale gli ambienti si sviluppavano intorno ad un grande peristilio nel cui centro si trovava un bacino ornamentale che fungeva da supporto per un tempietto sostenuto da un alto podio al quale si poteva accedere tramite un piccolo ponte con archi in muratura. Il lato nord risulta molto danneggiato e vi si può solo ipotizzare la presenza di un terzo peristilio. La parte sud invece presenta un piano terreno più basso rispetto al resto del palazzo ed il piano inferiore si sviluppa intorno ad un cortile quadrato che originariamente presentava un portico a due piani. Al centro del cortile vi è una fontana con al centro quattro scudi di Amazzoni (pelte) contrapposti. A sud, si apre una facciata ad esedra rivolta verso il Circo Massimo. Dal lato di fondo è possibile accedere ad altri due ambienti di grandi dimensioni e di pianta ottagonale le cui pareti presentano nicchie semicircolari e rettangolari alternate e le volte sono coperte a padiglioni. Sull’asse dell’edificio, al centro, vi è una sala quadrata con due esedre semicircolari ai lati e sul fondo una rettangolare. Successivamente, nella parte posteriore, vi sono degli ambienti, alcuni dei quali tagliati nella roccia. Sul lato occidentale è presente una grande sala centrale che in parte sporge sul peristilio ed è fiancheggiata da due grandi ninfei con bacini centrali. Sul lato sinistro è possibile accedere, tramite una grande scalinata a due rampe, al piano superiore, quello probabilmente nel quale l’imperatore trascorreva maggiormente il tempo. La sua pianta è piuttosto complessa, con la presenza di molti ambienti, ma di dimensioni non troppo vaste.Bibliografia specifica:
M. E. Garcia Barracco, Villa Mills sul Palatino e la Domus Augustana, Roma 2012 S. Panciera, Domus Augustana, in D. Palombi, A. Leone, S. Walker (a cura di), Res Bene Gestae - Ricerche di storia urbana su Roma antica in onore di Eva Margareta Steinby (LTUR, supplementi 4), Roma 2007, pp. 293-308 J. Pflug, I palazzi imperiali sul Palatino a Roma, in C. Courrier, J.-P. Guilhembet, N. Laubry, D. Palombi (a cura di), Rome, archéologie et histoire urbaine: trente ans après l’Urbs (1987), Parigi 2022, pp. 165-191 N. Sojc, Domus Augustana: neue Forschungen zum "Versenkten Peristyl" auf dem Palatin, Leiden 2012 G. Wataghin Cantino, La Domus Augustana: personalità e problemi dell'architettura flavia, Torino 1966Geolocalizzazione
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