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Casa dei Grifi
Tipologia:
EdificioFunzione:
ResidenzialePeriodo:
Seconda metà II secolo a.C:Descrizione:
Sulla cima del Palatino, sotto il grande "Larario" del Palazzo imperiale, si trovano a un livello più basso alcuni ambienti di una casa risalente al tardo periodo repubblicano. Questa è conosciuta come la “Casa dei Grifi”", una dimora privata su due piani scoperta agli inizi del XX secolo da Giacomo Boni, che ancora conserva la decorazione pittorica e il pavimento di vari ambienti del piano terra. Costruita in opera incerta, successivamente fu modificata con strutture in opera reticolata e arricchita con pitture e mosaici databili alla fine del II secolo a.C. Le pitture sono rare testimonianze del cosiddetto "secondo stile iniziale" a Roma: le pareti sono dipinte con prospettive architettoniche di colonne e pannelli che imitano le pietre preziose come l'onice. I pavimenti a mosaico sono decorati, in un ambiente, con un elemento centrale bordato in rosso antico e ornato con cubi prospettici ottenuti dall'uso di materiali lapidei bianchi, verdi e neri. Lo stesso motivo decorativo si ripete anche sulle pareti dipinte. Il nome della casa deriva da una lunetta decorata con stucco raffigurante dei grifi in posizione araldica. Nella domus sono evidenti diverse fasi di modifica. Durante l'età imperiale, la residenza fu distrutta e sepolta sotto terra.Bibliografia specifica:
P. Pensabene, Scavi del Palatino 2 (Studi Miscellanei 39), Roma 2007Geolocalizzazione
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