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cornice/ ionica
OGGETTO
Definizione:
cornice/ ionicaCategoria - classe e produzione:
Edilizia/Elementi architettonici/Elementi decorativi e di arredoINVENTARIO DI MUSEO O SOPRINTENDENZA
Numero:
22.M324-2.1189Numero:
18579DESCRIZIONE
Indicazioni sull'oggetto:
La cornice angolare frammentaria presenta sul lato anteriore le seguenti modanature: sima a gola dritta (alt. cm 8, spess. cm 4) decorata con un anthemion, a cui segue un kyma di solo perle (alt. cm 1,5) di transizione alla corona (alt. cm 5) decorata con can corrente poco conservato, soffitto con peduncolo e ornato di baccellature (spess. cm 8,5); al di sotto del soffitto sono piccoli dentelli parzialmente conservati (larg. cm 4, spess. cm 3, spazio intermedio larg. cm 3). La superficie del piano di attesa è lavorata con la subbia con anatryrosis a gradina su un lato ove è cavità predisposta per inserimento della leva di movimentazione del blocco superiore. L'anthemion che decora la sima è costituito da tralci obliqui che collegano palmette dritte e fiore a calice penduli.Stemmi, emblemi, marchi
Notizie storico-critiche:
I motivi decorativi che ornano le partizioni della cornice hanno ampi riscontri in epoca flavia: l'anthemion, qui troppo frammentario per poterne ricostruire esattamente la scansione semplice o complessa, trova comunque riscontro in quest'ultima forma nella cornice del tempio di Vespasiano, dove però è impiegato a distinguere la sima dalla corona (Mattern 2001, pp. 150-151, cat. I.30 con bibliografia di riferimento); il motivo ornamentale di quest'ultima si presta anch'essa a numerose varianti e un riscontro è offerto dalla cornice dell'Aula regia del Palatino (Blanckenhagen 1942, pp. 71-72, tav. 25, n. 70), mentre la cornice attribuita all'arco di Domiziano mostra il soffitto con baccellature. L'aura flavia è inficiata dall'intaglio degli ornamenti che nonostante il cattivo stato di conservazione appaiono semplicemente ritagliati dalla superficie di fondo e l'uso dell'astragalo a sole perle, tra l'altro grosse e parallelepipede, compare in fregi figurati con vittorie dal Palatino (Blanckenhagen 1942, pagg. 95-96, n. 88, tav. 32) pertinenti al restauro severiano del complesso flavio. Considerando la rinascenza flavia in auge dalla piena età antonina e la grande cornice in pentelico attribuita all'arco di Domiziano, di cui non si esclude una datazione tardo antonina-protoseveriana (Strong 1953, p. 150; Mattern 2001, p. 202, cat. II.47), è preferibile ascrivere il frammento alla medesima epoca.In questa scheda non sono presenti collegamenti