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Torso di Afrodite.
OGGETTO
Definizione:
Torso di Afrodite.DESCRIZIONE
Indicazioni sull'oggetto:
Il torso riproduce il noto tipo dell'Afrodite Capitolina, derivato, come la Venere dei Medici a Firenze, da un originale ellenistico, a sua volta desunto dalla Afrodite Cnidia di Prassitele. Il corpo della dea, privo del panneggio e dalle superfici morbidamente compatte e piene, si incurva in avanti nella tipologia della pudica (resta la mano destra al centro del torso e sul seno sinistro), mentre un leggero spostamento laterale si nota nella veduta posteriore. Dei capelli, che dovevano essere annodati sul capo, non restano che due lunghe ciocche discendenti sulle spalle, ai lati del collo, e che creano un piccolo contrasto di chiaroscuro con le nitide superfici. Sulla spalla destra è posto un piccolo erote, conservato in parte, nell'atto di sporgersi in avanti, di fianco alla ciocca dei capelli. L'accostamento dell'erote a questo tipo di Afrodite è documentato in altre copie, ma in posizione diversa. Due eroti sono raffigurati sul dorso del delfino a fianco dell'Afrodite detta "Venere dei Medici"; un erote, anche se di tipo funerario, lo si trova accanto all'Afrodite ed Eros alla Galleria degli Uffizi. Nel gruppo di Afrodite e Pan, dove la dea, in un atteggiamento che ricorda la Capitolina, minaccia scherzosamente il Satiro con il sandalo, un piccolo erote si protende dalla spalla sinistra di Afrodite verso Pan. Cfr. C.M. Havelock, Arte ellenistica, 1971, n. 90 G.A. Mansuelli: Galleria degli Uffizi, Le sculture. Parte I, Roma 1958, tav. 45, a, b, c.In questa scheda non sono presenti collegamenti