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cornice/ modanata
OGGETTO
Definizione:
cornice/ modanataCategoria - classe e produzione:
Edilizia/Elementi architettonici/Elementi decorativi e di arredoINVENTARIO DI MUSEO O SOPRINTENDENZA
Numero:
22.M324-2.1178Numero:
18450Numero:
22.M324-2.1177Numero:
21188DESCRIZIONE
Indicazioni sull'oggetto:
Il frammento costituisce parte di una cornice che mostra la seguente articolazione nella parte conservata: listello (alt. cm 1,5, spess. cm 1), kyma ionico (alt. cm 5,4, spess. cm 5), listello (alt. cm 1,7, spess. cm 1), dentelli con sbarretta di collegamento (alt. cm 4,5, larg. cm 5,3-5,5, spess. cm 3,4; sbarretta alt. cm 1, leggermente rientrante rispetto la fronte del dentello), listello (alt. cm 1,3, spess. cm 1,4), kyma lesbio continuo (alt. cm 3, spess. cm 5). Il kyma ionico ha ovuli tronchi superiormente complemtamente separati dagli sgusci a nastro piatto e largo; freccette con lunga asta e lunga punta traiangolare con corte alette ad andamento orizzontale. I dentelli sono di forma quadrangolare; il yma lesbio continuo ha archetti dal largo nastro tronchi superiormente e con lancetta posta nellos pazio interno. La superficie del fianco destro è rifinita con la gradina medio-piccola.Stemmi, emblemi, marchi
Notizie storico-critiche:
Ciò che colpisce in questo piccolo frammento è il mancato rispetto delle proporzioni delle modanature che evocano nella forma la tradizione ornamentale di epoca tardo-adrianea (si veda la cornice del tempio di Venere e Roma e quella del Mausoleo di Adriano in via del Banco di S. Spirito, Strong-Ward Perkins 1953, p. 127, tav. XXXII, a-b e pag. 129, tav. XXXIII, b), la quale viene però tradita da una durezza d'intaglio e da un profondo uso del trapano che semplicemente ritaglia le forme che restano piatte. Queste osservazioni formali permettono di ascrivere il frammento ad un orizzonte seriore, che deve essere rintracciato in epoca tardo antonina-severiana caratterizzate da un gusto eclettico nell'arte. A questo riguardo le cornici dell'Ippodromo palatino (Iara 2017, pp. 100-113, fig. 66, in particolare pp. 110-111), quelle di reimpiego nel presbiterio di S. Lorenzo f.l.m. (Strong-Ward Perkins 1953, p. 1248 tav. XXXVII, e) e le cornici dei rivestimenti parietali della corte del Tempio Rotondo a Ostia (Pensabene 2007, pp. 308-309, tav. 91,5) chiariscono quanto esposto.In questa scheda non sono presenti collegamenti