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capitello/ di lesena (*)
OGGETTO
Definizione:
capitello/ di lesena (*)Tipologia:
corinzieggiante con motivo a liraCategoria - classe e produzione:
Edilizia/Elementi architettonici/Elementi decorativi e di arredoINVENTARIO DI MUSEO O SOPRINTENDENZA
Numero:
22.M324-2.1253Numero:
18302DESCRIZIONE
Indicazioni sull'oggetto:
Il capitello corinzieggiante di lesena è rivestito nella metà inferiore da due corone di foglie acantizzanti articolate in sette lobi lisci con cime leggermente estroflesse e costolatura svasata e profilata. Dietro la cima della foglia della prima corona nascono due viticci fogliacei che innalzano con un movimento a lira ai lati dello stelo del fiore dell'abaco, di cui è visibile il calice di base e l'attacco dello stelo a cui sono avvinti i due viticci che terminano con un fiorellino a quattro petali con bottone centrale. Il retro è liscio con colpi di subbia che definiscono una fascia centrale più scabra funzionale ad assicurare la migliore aderenza dell'elemento a parete. Il fianco sinistro è rivestito dalla metà speculare della foglia angolare mentre il fianco desto ha andamento obliquo ed è grossolanamente rifinito con lo scalpello. Il piano di posa è liscio. Altro frammento tipolgicamene uguale è quello inv. n. 22.M324-2.1251Stemmi, emblemi, marchi
Notizie storico-critiche:
Capitello corinzieggiante con motivo a lira, purtroppo frammentario, che rientra nel gruppo di capitelli con volute a foglia (Gans 1992, pp. 88-90). La morbida lavorazione delle foglie, che sono palmette, da cui è bandito l'uso del trapano, unita ad un morbido plasticismo ne consigliano l'inquadramento cronologico al massimo entro la prima età giulio claudia. A questo riguardo un buon riscontro per la configurazione plastica e morbida delle foglie è offerto da un esemplare in marmo lunense nel museo di Napoli (Ronczewski 1931, p. 84, n. 9, fig. 71); altri riscontri, quali un capitello da Minturno (Gans 1992, p. 16, cat. 13), un altro da Villa Falconieri a Frascati (Gans 1992, p. 21, cat. 25) e ancora uno da Villa Massimo a Roma (Gans 1992, p. 22, cat. 28), mostrano l'evoluzione della configurazione della palmetta che muove verso una maggiore distinzione dei lobi pur nel mantenimento di un deciso morbido plasticismo dalla prima fino alla media età augustea. Il confronto con l'esemplare napoletano permette di circoscrivere l'arco cronologico nella prima età giulio-claudia.In questa scheda non sono presenti collegamenti